Bacheca

Logo Nondasola

Bacheca

Nadia Murad: il volto femminile del premio Nobel per la pace 2018

Quest'anno il premio Nobel per la Pace ha riconosciuto la forza, il coraggio e l'impegno politico di una giovanissima donna, Nadia Murad, la 'fenice guerriera'. Attivista irachena (Premio Sakharov nel 2016), venticinquenne di etnia yazida, nel 2014 è stata resa schiava sessuale dallo Stato islamico, dopo che quasi tutta la sua famiglia è stata sterminata davanti ai suoi occhi. Mesi dopo è riuscita a fuggire, trasformando la sua atroce esperienza in lotta per i diritti umani e contro i crimini di guerra, da ambasciatrice ONU. 

Nelle motivazioni si legge "vittima di crimini di guerra, ha rifiutato di accettare i codici sociali che impongono alle donne di rimanere in silenzio e vergognarsi degli abusi a cui sono state sottoposte. Ha mostrato un coraggio non comune nel raccontare le sue stesse sofferenze e nel parlare per conto di altre vittime." 

Guarda il video-testmonianza. 

10-11 Ottobre 2018 "Rinascere dal trauma" Un convegno per approfondire il trauma infantile

L'Unione Val d'Enza, in collaborazione con altre istituzioni e soggetti del territorio, promuove il convegno "Rinascere dal trauma: il progetto La Cura", una due giorni per riflettere e approfondire, in un'ottica multidisciplinare, il trauma di bambini e bambine, e le possibili strategie per prendersene cura. 

Per l'Associazione Nondasola interverrà Alessandra Campani, con un contributo dal titolo "Dal dolore alla prevenzione". 

L'appuntamento, aperto anche alla cittadinanza, è per Mercoledì 10 e Giovedì 11 Ottobre 2018 a partire dalle ore 9.00, presso il Teatro Metropolis di Bibbiano. 

Scarica il programma. 

Per fermare il Ddl Pillon la mobilitazione parte anche da Reggio Emilia

L’Associazione NONDASOLA sostiene e rilancia la petizione promossa da DiRe su Change.org per il ritiro del DdL 735 presentato dal senatore Pillon e altri dal titolo “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialita”, attualmente in discussione al Senato.

Insieme alla CGIL di RE, che già si è espressa contro questa norma sulla famiglia che ci porterebbe indietro di cinquant'anni e che lede la libertà di autodeterminazione delle donne, in particolare quando la relazione è caratterizzata dalla violenza del partner,

promuove

il  3 ottobre alle ore 18.00 in Viale IV Novembre n°8/f – Reggio Emilia

un incontro rivolto al movimento NON UNA DI MENO Reggio Emilia, a tutte le associazioni attente alla salvaguardia delle libertà e dei diritti civili, alle donne dei partiti e delle istituzioni, ad ARCI, Arcigay, a tutte le Organizzazioni Sindacali, per costruire insieme una mobilitazione collettiva che, attraverso efficaci iniziative pubbliche, tenga alta l’attenzione e contrasti l’approvazione di questo inaccettabile DdL.

Diffondete l’invito a tutti i soggetti potenzialmente interessati, vi aspettiamo numeros*!!

Ottobre 2018 "Io siamo noi, tanti io" un ciclo di letture per bambini e bambini a cura di Nondasola

Nell'ambito dei Bibliodays 2018, e con il finanziamento del Progetto AZIONE sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, l'Associazione Nondasola, insieme all'Ufficio Pari Opportunità e Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia, promuove il ciclo di letture Leggere tra le righe delle differenze - Io siamo noi, tanti io.

Rivolte a bambini e bambine nella fascia di età 3/6 anni, sarnno proposte suggestive letture sul tema delle identità di genere e degli stereotipi, curate dalle volontarie di Nondasola e dai volontari Natiperleggere e NatiperlaMusica. 

Sei incontri, uno presso ogni Biblioteca della città, per un viaggio alla scoperta di sè e dell'altro/a, di ciò che accomuna e ciò che rende unici. 

Scopri il calendario del ciclo di letture. 

 

 

 

Festivaletteratura Mantova 2018: lo spettacolo della Agnello Hornby sulla violenza domestica solleva più di una perplessità

Pubblichiamo la lettera aperta di Adriana Lusvarghi e Carmen Marini, socie di Nondasola, a Simonetta Agnello Hornby sullo spettacolo "Credevo che" presentato al Festival della Letteratura lo scorso 6 settembre a Mantova e la successiva intervista della scrittrice apparsa su Repubblica il giorno dopo. 

Il Festivaletteratura di Mantova giovedì 6 settembre aveva in programma “Una performance in parole e musica per parlare della violenza domestica”, ideata da Simonetta Agnello Hornby,  famosa  come romanziera, ma che in questa occasione avrebbe rievocato la sua esperienza di avvocata specializzata in violenza sulle donne. Nel 2013 infatti era uscito il libro  dal titolo “Il male che si deve raccontare” scritto in collaborazione con Marina Calloni. L’occasione poteva essere interessante. Come resistere? Per chi come noi opera in un Centro Antiviolenza era un’occasione per guardare alla violenza da un punto di vista artistico. Parole e musica ci dicevamo, chissà quali emozioni, chissà come avrà dato voce alle donne.
Invece.
Non siamo riuscite a emozionarci nonostante i drammatici racconti letti dalla scrittrice, dove risaltavano crudi episodi di violenza fisica e sessuale. La voce della cantante jazz e regista  Filomena Campus  ha accompagnato con sensibilità  le parole di Simonetta che rimanevano confinate nella crudezza dell’evento e non lasciavano spazio alla soggettività delle donne e alla possibilità di uscirne vive dalla violenza maschile. Perché donne vittime e basta,  lasciando sullo sfondo  la grande forza che dimostrano nel ribellarsi? Perché uomini mostri nei quali il genere maschile non potrebbe certo riconoscersi? Perché di fronte a una platea numerosissima continuare a diffondere questo messaggio? Donne vittime da salvare, da assistere e niente di più. Nessun accenno ai Centri Antiviolenza, se non per il fatto di nominare una volta o due la parola ‘rifugio’, senza specificare di che rifugio si trattasse. Nessun rimando alla possibilità di trasformazione che passa dal mettersi in gioco ciascun uomo e ciascuna donna a partire da sé.

Leggi tutto...

Ddl Pillon su affido condiviso: la battaglia della Rete nazionale Dire per ritirarlo

La Rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re, di cui anche Nondasola fa parte, è impegnata, insieme ad altre associazioni nazionali, a contrastare l'arrivo in Parlamento del Ddl Pillon, un disegno di legge sull'affido congiunto che, se approvato, renderebbe ancora più difficile per una donna con figli/e mettere fine alla situazione di violenza che sta vivendo per mano del partner. 

Una petizione sulla piattaforma Chenge.org, la richiesta di un'audizione in Commissione Giustizia al Senato e una mobilitazione di piazza convocata a Roma per il 25 novembre. Queste le prime mosse tempestive messe in campo da D.i.Re, per salvaguardare ancora una volta i diritti delle donne che subiscono violenza.

Leggi la petizione. 

Leggi anche un commento al Ddl dell'avvocata Giovanna Fava, socia di Nondasola, pubblicato su Forum Donne Giuriste. 

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Designed by andreabenassi.it