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Nondasola aderisce alla campagna UDI #Adessobasta

Il 26 settembre scorso, in occasione della giornata mondiale sulla contraccezione, è partita la mobilitazione nazionale lanciata da UDI, che durerà un anno, per rimettere al centro del confronto con le istituzioni, i diritti delle donne all'autodeterminazione sul proprio corpo e nel lavoro, nella maternità, nella cultura, nei sistemi educativi, nella possibilità di rappresentarsi ed essere rappresentate. Nondasola ha aderito alla campagna per continuare a mantenere alta l'attenzione sui ripetuti attacchi alla salute e alla libertà di scelta delle donne, come la tragica morte di una giovane donna al quinto mese di gravidanza nel catanese conferma. 

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Verso la grande manifestazione delle donne contro la violenza di genere

Continua il lavoro di preparazione in vista della grande mobilitazione delle donne contro la violenza di genere che si terrà a Roma il 26 novembre, che vede tra le promotrici la Rete nazionale dei centriantiviolenza. Un corteo per rendere visibile il crescente protagonismo delle donne contro un sistema sociale, culturale e politico che continua a nutrire la violenza maschile sulle donne con forme di sessismo esplicite e sotterranee. La giornata successiva sarà dedicata all'elaborazione di proposte condivise che possano rappresentare i primi passi verso un Piano delle Donne Femministe contro la violenza di genere. 

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La mobilitazione non viene però solo dalle donne. I promotori dell'appello Primadellaviolenza, tra cui la rete Maschile Plurale, realizzeranno, tra il 15 e il 23 ottobre, le "Giornate di impegno degli uomini contro la violenza maschile". Iniziative pubbliche in diverse città italiane per avanzare proposte, aprire scambi di esperienze, consolidare una rete permanente di uomini che si assumono la responsabilità di farsi interrogare dalla violenza maschile, di prendere posizione contro di essa a partire da sè e dal confronto con quella cultura maschile che la legittima.

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L'invito di DiRe alla Ministra Boschi

Questo l'invito della Rete nazionale dei centri antiviolenza recapitato alla Ministra Maria Elena Boschi, a nome della sua Presidente Titti Carrano il 12 settembre. 

"Ministra Boschi,

vada a Melito Portosalvo più presto che può, nel paese italiano dove una ragazza di 16 anni di un metro e 55 per 40 chili è stata violentata da un branco di nove giovani maschi fin da quando era una bambina di 13. Lei è appena andata andata a Milano al Tempo delle Donne a dire che le importa delle donne, che farà fruttare a vantaggio di tutte la delega al Ministero delle pari Opportunità. Allora adesso vada a Melito Portosalvo, dove fra gli stupratori c’erano il figlio di un maresciallo e il fratello di un poliziotto, oltre al figlio di un uomo di cui tutti in paese hanno molta paura.

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"Amiche in Arena" un concerto contro la violenza sulle donne

Lunedì 19 settembre l’Arena di Verona ospita “Amiche in Arena”, un concerto evento che vedrà sul palco Loredana Bertè, Fiorella Mannoia e molte altre grandi artiste, tutte unite contro il femminicidio e la violenza sulle donne.

La manifestazione sosterrà i Centri Antiviolenza, in collaborazione con D.i.Re, la rete nazionale di cui anche Nondasola fa parte. Prevendite aperte su Ticketone e circuiti abituali. 

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Olimpiadi di Rio: momenti di ordinario sessismo

Segnaliamo un interessante articolo pubblicato sull'Huffington Post a firma dell'americana Sarah Beauchamp, che, non senza ironia, mostra alcuni degli atteggiamenti e delle modalità più sessisti alle Olimpiadi di Rio 2016. Atlete raccontate nelle loro imprese olimpiche facendo ricorso a un repertorio stereotipato e paternalista.

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Quei camper che vorrebbero essere una risposta alle donne che subiscono violenza...

Luglio 2016 - "Questo non è amore", campagna della Polizia di Stato.

Con l'arrivo dell'estate arriva puntuale la risposta delle istituzioni alle tante donne che subiscono violenza da partner ed ex-partner, le quali per l'ennesima volta sono trattate come un'emergenza, rappresentate come coloro che, fuggendo dal proprio aguzzino, si rifugiano in un camper della Polizia di stato per trovare protezione, sostegno e denunciare la violenza subita, ovviamente.

Su questa inutile iniziativa si esprime in maniera netta la Rete nazionale dei centri antiviolenza, di cui anche Nondasola fa parte, secondo cui la messa in campo di risorse che non partono da un'adeguata lettura dei bisogni delle donne porta a negare ancora una volta la necessità di una battaglia quotidiana, silenziosa, tenace alle radici culturali e politiche della violenza maschile di genere. 

Leggi il comunicato di D.I.Re. 

 

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