Articoli d'interesse

Logo Nondasola

Bacheca "Articoli d'interesse"

La solidarietà di D.i.Re al centro antiviolenza 'Colasanti-Lopez' che rischia la chiusura

Esprime anche la posizione di Nondasola, il comunicato della rete nazionale dei centri antiviolenza, D.i.Re, la quale denuncia l'inaccettabile vicenda che sta mettendo a rischio la sopravvivenza del centro antiviolenza "Donatella Colasanti e Rosaria Lopez" di Roma, attivo dal 1997 opera a sostegno delle donne vittime di abusi, violenza e maltrattamenti.

La cooperativa che gestisce il centro ha appreso che l’edificio, sede del centro stesso, non è di competenza comunale ma che in realtà la proprietà di esso è della Regione Lazio, il cui Ufficio Patrimonio sta reclamando la riscossione di imponenti cifre per l’occupazione, facendo riferimento a circa 20 anni di usufrutto dei locali. Se Comune e Regione non arriveranno a una soluzione del contenzioso, si profila la chiusura del centro. E ancora una volta saranno le donne a farne le spese. 

Leggi il comunicato. 

STEP UP! La campagna di WAVE per i diritti delle donne che subiscono violenza

The WAVE Network e D.i.Re chiedono all'Europa e al Governo italiano di riconoscere che i Centri Antiviolenza non sono servizi generici né luoghi qualunque. Ascoltare, accogliere, mettersi in relazione con altre donne che subiscono violenza e una pratica quotidiana, una metodologia basata sull'empowerment e sulla relazione tra donne, un percorso da fare insieme in un luogo di libertà.

Per questo lancia la campagna STEP UP! per sollecitare l'Europa e i governi nazionali a fare un passo verso la giusta direzione di investire nel sostegno ai centri antiviolenza. 

Leggi il comunicato 

 

La presa di posizione del Coordinamento Regionale dei centriantiviolenza a seguito del femicidio di Ferrara

I centriantiviolenza dell'Emilia Romagna, riuniti nel Coordinamento Regionale, denunciano per l'ennesima volta le modalità e il linguaggio con cui i mezzi di comunicazione raccontano la violenza maschile sulle donne. Modalità che tendono a legittimare la condotta violenta in nome dell'amore, a giustificarla facendo appello a un presunto disagio e/o problema psichico. Stavolta è toccato a Elena Salmaso, vittima due volte: della violenza del marito che l'ha uccisa e di quella mediatica che, ancora una volta, confonde la violenza con l'amore.

Leggi il comunicato. 

      

La depenalizzazione dell'aborto clandestino penalizza le donne

Il decreto legislativo 8, approvato dal Governo il 15 gennaio 2016 depenalizza il reato di aborto clandestino ma inasprisce le sanzioni amministrative. Mentre è prevista la cancellazione del reato penale per chi abortisce oltre i 90 giorni di gravidanza, per chi si sottopone clandestinamente all'interruzione entro i 90 giorni sarà condannata al pagamento di una multa dai 5.000 ad un massimo di 10.000 euro. Sanzione che potrebbe diventare, per donne con risorse economiche precarie, un deterrente al ricorso alle cure ospedaliere con gravi conseguenze sulla loro salute.

Leggi il comunicato stampa di D.i.Re. 

Una mozione del Consiglio Comunale di Reggio Emilia prende posizione nel dibattito sulla 'teoria gender'


Il 18 gennaio scorso la maggioranza del Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato la mozione “Contro ogni forma di discriminazione e di violenza, in particolare quelle basate su genere e orientamento sessuale, per una estensione dei diritti civili. Per una corretta informazione sull'art. 16 della Legge 107/2015”. 

Una importante presa di posizione che, in linea con la Convenzione di Istanbul, rifiuta ogni strumentalizzazione politica o ideologica fondata sul concetto di 'gender', confermando l'impegno verso il pieno ed effettivo riconoscimento dei diritti di cittadinanza per tutti e tutte e il sostegno a politiche educative mirate al rispetto delle differenze e alla prevenzione di ogni forma di discriminazione basata sul genere o sull'orientamento sessuale.

Leggi la mozione.  

Sui fatti di Colonia...

Segnaliamo alcuni articoli pubblicati a seguito dei fatti di Colonia, che hanno visto, il 31 dicembre scorso, centinaia di donne subire molestie sessuali, palpeggiamenti, violenze nei pressi della stazione ferroviaria della città ad opera di un numeroso gruppo di uomini. Perchè i corpi delle donne aggredite e la violenza sessista subita non siano strumentalizzate per fomentare e giustificare politiche razziste e islamofobiche.  

Leggi l'articolo sul blog di Eretica. 

Leggi l'articolo di Giancarla Codrignani su Noi Donne. 

Leggi Ida Dominijanni su Internazionale. 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Designed by andreabenassi.it