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D.i.Re comunica l'annullamento dell'incontro nazionale di Paestum

Di seguito il comunicato stampa dei soggetti promotori dell'incontro nazionale di Paestum, previsto per gli inizi di Marzo, tra cui la Rete nazionale dei centriantiviolenza. 

Paestum  "PRIMA DI TUTTO LIBERE" - 4,5,6 Marzo 2016

Le donne e le associazioni che hanno promosso Paestum 2016 si sono riunite il 22 gennaio 2016 a Roma per una riflessione comune sulla situazione e sulle condizioni politiche e organizzative dell'incontro previsto per i primi di  marzo 2016.

Abbiamo convenuto sulla necessità di avere un tempo più lungo per una riflessione che valorizzi le differenze di ogni percorso ed individui i nessi, che sappiamo già esistenti, tra i vari ambiti sul tema della violenza. Pertanto l'incontro di Paestum "PRIMA DI TUTTE LIBERE" non avrà  luogo.

Rimarrà attivo il blog come spazio di discussione e riflessione.

D.i.Re Donne in rete contro la violenza, LUD – Libera Università delle Donne, Casa Internazionale delle Donne di Roma, SCOSSE- Associazione di promozione sociale, Associazione Leartemidi, Consultori Privati Laici

 

Il Pronto Soccorso si trasforma in trappola per le donne maltrattate

Un emendamento alla legge di stabilità toglie diritti e libertà alle donne picchiate che vanno al Pronto Soccorso. 

L’emendamento detto “Codice Rosa” n. 1.131 al ddl Atto della camera 3444 cd. Legge di Stabilità a firma Giuliani, Verini, Ferranti, Ermini, Gribaudo, Tartaglione, Bazoli, Amoddio, Mattiello, Zan, Campana, Guerini, Morani, Rostan, Pini, Locatelli, Galgano, Milanato, Polverini, D.Bianchi, minaccia la libertà e i diritti delle donne che subiscono violenza.

L’emendamento configura infatti un percorso obbligatorio, e a senso unico: una donna che si rivolge al Pronto Soccorso sarebbe automaticamente costretta un tracciato rigido, senza poter decidere autonomamente come agire per uscire dalla violenza, e si troverebbe di fronte  un magistrato o a un rappresentante della polizia giudiziaria prima ancora di poter parlare con una operatrice di un Centro Antiviolenza che la ascolti e la sostenga nelle sue libere decisioni. L’emendamento quindi mette in pericolo l’incolumità fisica e psichica delle donne che subiscono violenza maschile, e rischia di compromettere l’emersione del fenomeno.  Questo emendamento è frutto di un analfabetismo costituzionale, legislativo, sociale e culturale.

Leggi il testo completo dell'appello. 

 

"Uscire dalla violenza in tempo di crisi", lanciata la ricerca azione del Coordinamento regionale dei centri antiviolenza

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Coordinamento dei Centri antiviolenza della Regione Emilia-Romagna lancia il progetto di ricerca-azione “Uscire dalla violenza in tempo di crisi”, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, l’Associazione nazionale D.i.Re. (Donne in Rete contro la violenza) e Camst - azienda leader nel settore della ristorazione - da sempre impegnata in progetti volti a sostenere l’universo femminile. Il progetto si pone l’obiettivo di indagare quanto sta accadendo oggi in Italia, a seguito della crisi economica, in relazione al fenomeno della violenza di genere.

L’attuale crisi economica incide e se sì in che misura sulle violenze che le donne subiscono e in generale, sui comportamenti degli aggressori? Che cosa ha spostato nella vita delle donne, che si trovano in una situazione di violenza, la presenza di condizioni di vita così dure e difficili, determinate dall’attuale crisi economica? Che cosa va cambiato negli interventi dei soggetti che compongono le reti di sostegno per far fronte alle sfide che la situazione pone e dare risposte utili e appropriate alle donne che subiscono violenza? A queste e ad altre domande la ricerca cercherà di rispondere, colmando un vuoto conoscitivo su questo tema.

Scarica il comunicato stampa sulla ricerca-azione.

Scarica il comunicato stampa del Coordinamento per il 25 Novembre 

Lo spot di D.i.Re in occasione del 25 Novembre

In occasione del 25 Novembre, la Rete Nazionale dei Centri antiviolenza, lancia lo spot "Le parole per dirlo", un video realizzato in collaborazione con Conad per far conoscere la realtà dei centri antiviolenza che, nel nostro paese, da 25 anni sostengono le donne che subiscono violenza nei loro percorsi di uscita e di empowerment. Oltre a questo strumento di sensibilizzazione, alleghiamo il comunicato stampa della Rete nazionale. 

Guarda il video.  

Leggi il comunicato

 

Le domande taciute della violenza, un comunicato del Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza

Il comunicato del Coordinamento dei Centri antiviolenza della Regione Emilia Romagna dopo il femicidio di Nadia, una giovane donna di 35 anni uccisa per mano del marito, a Cesena.

Leggi il comunicato.  

11 Ottobre "Giornata mondiale delle bambine"

Alla vigilia della Giornata Mondiale delle Bambine (11 ottobre), Terre des Hommes ha presentato il Dossier della Campagna “Indifesa” per accendere i riflettori sui diritti negati a milioni di bambine in Italia e nel mondo.

Prime vittime nei conflitti, vendute come schiave in casa d’altri o costrette a prostituirsi, vittime di abusi e violenza fisiche e psicologiche. Baby spose e baby mamme, private di ogni forma di istruzione e libertà.  Il panorama mondiale offre terribili scenari perchè l’inasprirsi dei conflitti ha dirette conseguenze sulla condizione delle bambine e delle ragazze, che vedono calpestati i loro diritti fondamentali. Nel mondo, circa 70 milioni, di ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni, subiscono abusi e violenze fisiche che ogni anno provocano circa 60mila decessi. Ovvero una morte ogni 10 minuti. Proteggere le bambine e le ragazze nel mondo e garantire loro una vita in salute e libera da qualsiasi forma di oppressione è l’obiettivo della Campagna Indifesa” di Terre des Hommes.

Per consultare il Dossier Indifesa vai su terredeshommes.it/indifesa/

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