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Quei camper che vorrebbero essere una risposta alle donne che subiscono violenza...

Luglio 2016 - "Questo non è amore", campagna della Polizia di Stato.

Con l'arrivo dell'estate arriva puntuale la risposta delle istituzioni alle tante donne che subiscono violenza da partner ed ex-partner, le quali per l'ennesima volta sono trattate come un'emergenza, rappresentate come coloro che, fuggendo dal proprio aguzzino, si rifugiano in un camper della Polizia di stato per trovare protezione, sostegno e denunciare la violenza subita, ovviamente.

Su questa inutile iniziativa si esprime in maniera netta la Rete nazionale dei centri antiviolenza, di cui anche Nondasola fa parte, secondo cui la messa in campo di risorse che non partono da un'adeguata lettura dei bisogni delle donne porta a negare ancora una volta la necessità di una battaglia quotidiana, silenziosa, tenace alle radici culturali e politiche della violenza maschile di genere. 

Leggi il comunicato di D.I.Re. 

 

Solidarietà da tutti i centri D.I.Re all'Associazione Le Onde di Palermo

Un altro centro antiviolenza della rete nazionale D.I.Re che sta lottando per la sopravvivenza in assenza di fondi pubblici, pur assegnati con regolare bando di gara, ma mai arrivati nelle casse del centro da novembre 2015. Si tratta dell'Associazione Le Onde Onlus di Palermo attiva dal 1996 nel contrasto alla violenza maschile sulle donne e nell'accoglienza di donne maltrattate (oltre 10.000 dalla nascita ad oggi). 

Il comunicato di solidarietà di D.I.Re. 

“Credo che il mondo in cui vivo abbia bisogno di essere sperato, sognato, creduto un po’ di più”

Queste alcune delle parole riportate nel recente articolo di Redacon, il giornale online dell'Appennino Reggiano, che ha dato voce a una studentessa coinvolta nel progetto di prevenzione della violenza maschile sulle donne "Più consapevoli, insieme", realizzato da un gruppo di studenti e studentesse degli Istituti Mandela e Cattaneo di Castelnovo nè Monti, insieme a Nondasola e all'Associazione Per Te di Castelnovo nè Monti. 

Un progetto durato un intero anno scolastico durante il quale ragazzi e ragazze hanno investito tempo e pensiero per confrontarsi, discutere, interrogarsi sulla violenza maschile nelle relazioni d'amore tra adolescenti. E assumersi la responsabilità di portare questo tema all'attenzione di tanti/e coetanei/e, attraverso la costruzione e somministrazione di un questionario anonimo e la restituzione pubblica dei risultati nella mattinata del 31 maggio.

A dimostrazione che il desiderio di immaginare, insieme, maschi e femmine, relazioni di reciproca libertà abita tanti/e ragazzi e ragazze. Spesso devono solo essere 'accompagnati' a rivendicarlo per se stessi/e. 

Leggi l'articolo. 

"La conversazione che dovreste avere con i vostri figli"

Pubblicato da Carina Kolodny - Huffigton Post USA, 9.06.2016

Ai genitori degli adolescenti,

Ricordate quella delicata conversazione che avete avuto con vostro figlio? Quella in cui gli avete detto: "Ti voglio bene, ma ho bisogno che tu capisca che, indipendentemente dal modo in cui una donna si veste o si comporta, non è un invito a fischiarle dietro, provocarla, molestarla o aggredirla"? O quando avete detto a vostro figlio: "La verginità di una donna non è un premio, e dormirci insieme non fa punteggio"? E che dire invece della chiacchierata a cuore aperto in cui gli avete amorevolmente spiegato che dal punto di vista giuridico "una donna non deve necessariamente lottare, e tu non devi necessariamente tenerla ferma perché si tratti di STUPRO. Se lei si trova in uno stato d'alterazione ciò significa solo che per legge il suo non è un consenso, NON che sia una preda facile". O magari vi rammenterete d'aver condiviso quello che poi è il mio preferito: "Le tue esperienze sessuali non determinano il tuo valore, così come quelle delle donne non determinano il loro".

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La solidarietà di D.i.Re al centro antiviolenza 'Colasanti-Lopez' che rischia la chiusura

Esprime anche la posizione di Nondasola, il comunicato della rete nazionale dei centri antiviolenza, D.i.Re, la quale denuncia l'inaccettabile vicenda che sta mettendo a rischio la sopravvivenza del centro antiviolenza "Donatella Colasanti e Rosaria Lopez" di Roma, attivo dal 1997 opera a sostegno delle donne vittime di abusi, violenza e maltrattamenti.

La cooperativa che gestisce il centro ha appreso che l’edificio, sede del centro stesso, non è di competenza comunale ma che in realtà la proprietà di esso è della Regione Lazio, il cui Ufficio Patrimonio sta reclamando la riscossione di imponenti cifre per l’occupazione, facendo riferimento a circa 20 anni di usufrutto dei locali. Se Comune e Regione non arriveranno a una soluzione del contenzioso, si profila la chiusura del centro. E ancora una volta saranno le donne a farne le spese. 

Leggi il comunicato. 

STEP UP! La campagna di WAVE per i diritti delle donne che subiscono violenza

The WAVE Network e D.i.Re chiedono all'Europa e al Governo italiano di riconoscere che i Centri Antiviolenza non sono servizi generici né luoghi qualunque. Ascoltare, accogliere, mettersi in relazione con altre donne che subiscono violenza e una pratica quotidiana, una metodologia basata sull'empowerment e sulla relazione tra donne, un percorso da fare insieme in un luogo di libertà.

Per questo lancia la campagna STEP UP! per sollecitare l'Europa e i governi nazionali a fare un passo verso la giusta direzione di investire nel sostegno ai centri antiviolenza. 

Leggi il comunicato 

 

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