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Lotta alla violenza sulle donne: passi in avanti e brusche frenate

E' di tre giorni fa la notizia dell'approvazione all'unanimità da parte della Camera della mozione contro i matrimoni precoci e forzati a prima firma di Pia Locatelli, Presidente dell' Internazionale Socialista donne e coordinatrice dell’Intergruppo 'Salute globale e diritti delle donne'. La mozione impegna il governo a “dare attuazione alla risoluzione Onu contro i Matrimoni di minori, precoci, forzati; a sostenere a livello globale una rinnovata campagna per prevenire ed eliminare questa pratica che viola i diritti umani delle bambine, e 
a sostenere finanziariamente programmi e progetti di cooperazione internazionale per la prevenzione e l'abbandono dei matrimoni di minori, precoci e forzati” (leggi l'articolo). 

Di pochissimi giorni precedenti la preoccupante sentenza di appello che ha assolto gli stupratori di una giovane donna che, nel 2008, subì una grave violenza di gruppo alla Fortezza Da Basso di Firenze. Che la Corte di Appello abbia considerato le precedenti esperienze bisessuali della ragazza e la presunta condotta 'disinibita' una attenuante per la decisione di assoluzione, rafforza l'idea che la responsabilità della violenza non è mai completamente a carico di chi la agisce.  

Leggi il comunicato di D.i.Re e il centro antiviolenza Artemisia di Firenze. 

 

 

29 Maggio per il Denim Day lanciata in Italia la campagna #perchènonhodenunciato

Il 29 maggio è il Denim Day, una giornata di lotta, sensibilizzazione e protesta che si celebra ormai in 180 città del mondo e che quest’anno è arrivata anche in Italia. Perché il primo Denim Day è stato indetto 15 anni fa in California, da Patti Giggans, presidente di Peace Over Violence, per protestare contro una sentenza della Corte di Cassazione italiana. Nel novembre del 1998 la Cassazione annullò la condanna per stupro nei confronti di un quarantacinquenne poiché una ragazza di appena 18 anni indossava al momento dello stupro un paio di jeans aderenti che secondo il tribunale non sarebbe stato possibile sfilare senza la complicità della vittima.

In questa giornata un gruppo di giornaliste lancia la sfida di pubblicare articoli con il titolo: Perché non ho denunciato, cominciandolo a fare in prima persona sui blog e invitando tutte le altre, giornaliste e blogger, a fare proprio il titolo e l'immagine. 

Leggi gli articoli

La PAS non esiste! Un comunicato della Rete nazionale dei Centri

In seguito alle dichiarazioni di Michelle Unziker, rese il 10 maggio scorso, ospite dalla trasmissione "Che tempo che fa", la Rete Nazionale delle avvocate dei centri antiviolenza ha inviato un comunicato alla Dirigenza RAI con cui chiede una immediata rettifica sul tema della sindrome da alienazione parentale (PAS), citata dalla Unziker, a nome dell'Ass.ne Doppia Difesa, come forma di violenza sui minori. In realtà la PAS è una presunta malattia/disturbo a cui, pur non essendo stato riconosciuto alcun fondamento scientifico, è stata utilizzata per tentare di limitare la genitoralità materna anche in casi di violenza maschile nelle relazioni di intimità. 

Leggi il comunicato.   

Leggi anche l'articolo di Luisa Betti

Il Governo va avanti sul Piano straordinario contro la violenza sulle donne: occasione persa.

E' un'occasione persa, per usare le parole della Rete nazionale dei centri antiviolenza, quella del Governo Renzi di mettere a punto un Piano nazionale efficace nel contrasto e nella prevenzione della violenza di genere. 

Ripetutamente ignorate le osservazioni e gli appelli delle associazioni di donne che gestiscono i Centri della Rete a concertare linee guida e azioni del Piano, a partire dal sapere e dalle risposte che, da decenni, i centri mettono in campo per sostenere le donne nei loro percorsi di uscita dalla violenza.  

Per leggere il comunicato di Dire, clicca qui

Perchè D.i.Re si astiene dalla consultazione online sul Piano antiviolenza

Un comunicato congiunto di D.i.Re con altre associazioni per dichiarare l'astensione dal partecipare alla consultazione online lanciata dal Governo sul Piano nazionale antiviolenza e ribadire con forza l'importanza di avere un documento nazionale condiviso con le associazioni che da anni lavorano sul tema del contrasto alla violenza contro le donne.

Leggi il comunicato.

Anche il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell'Emilia Romagna ha scritto una lettera-appello, a cui stanno aderendo donne della politica, dei movimenti, delle associazioni, per esprimere il proprio dissenso dalle modalità di rilancio del Piano nazionale decise dal Governo Renzi. 

Notizie dal mondo: qualche passo in avanti nel contrasto alla violenza sulle donne

Quanto spende la Spagna per contrastare la violenza? Per il 2015 il fondo per la prevenzione della violenza di genere è di 23,7 milioni di euro. Un aumento dell'8,6% rispetto al 2014. Ma come avvertono le ventitré associazioni di donne che compongono la piattaforma "Bilancio di genere, ora!" "questo è solo  il 77% rispetto al 2009 e, soprattutto, non basta a compensare i tagli che gli enti locali hanno operato ai servizi (centri e sportelli) contro la violenza." Numeri che le spagnole considerano ancora lontani dalle reali esigenze, ma che paragonati all'Italia sono stratosferici. Intanto le spagnole sanno fin da ora quanto verrà speso nel 2015, mentre da noi è stato erogato il fondo per il biennio che sta finendo (2013-2014) di 17 milioni di euro: solo 8,5 milioni all'anno contro i 23,7 della Spagna. 

Leggi l'articolo. 

Sull'altra sponda del Mediterraneo, in Egitto, il Ministero della Salute ha lanciato una novità assoluta, un Protocollo medico da adottare contro le violenze di genere. Il documento redatto in collaborazione con l’UNFPA, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, provvede a informare il personale medico sulle procedure da seguire in caso di violenze nei confronti delle donne. Secondo la responsabile del Consiglio Nazionale per le Donne d'Egitto (NCW) “Si tratta di una conquista che l’Egitto non era riuscito ancora a raggiungere nonostante i suoi sforzi per affrontare questo tipo di violenza”.

Leggi l'articolo su NoiDonne. 

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