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"Uscire dalla violenza in tempo di crisi", lanciata la ricerca azione del Coordinamento regionale dei centri antiviolenza

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Coordinamento dei Centri antiviolenza della Regione Emilia-Romagna lancia il progetto di ricerca-azione “Uscire dalla violenza in tempo di crisi”, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, l’Associazione nazionale D.i.Re. (Donne in Rete contro la violenza) e Camst - azienda leader nel settore della ristorazione - da sempre impegnata in progetti volti a sostenere l’universo femminile. Il progetto si pone l’obiettivo di indagare quanto sta accadendo oggi in Italia, a seguito della crisi economica, in relazione al fenomeno della violenza di genere.

L’attuale crisi economica incide e se sì in che misura sulle violenze che le donne subiscono e in generale, sui comportamenti degli aggressori? Che cosa ha spostato nella vita delle donne, che si trovano in una situazione di violenza, la presenza di condizioni di vita così dure e difficili, determinate dall’attuale crisi economica? Che cosa va cambiato negli interventi dei soggetti che compongono le reti di sostegno per far fronte alle sfide che la situazione pone e dare risposte utili e appropriate alle donne che subiscono violenza? A queste e ad altre domande la ricerca cercherà di rispondere, colmando un vuoto conoscitivo su questo tema.

Scarica il comunicato stampa sulla ricerca-azione.

Scarica il comunicato stampa del Coordinamento per il 25 Novembre 

Lo spot di D.i.Re in occasione del 25 Novembre

In occasione del 25 Novembre, la Rete Nazionale dei Centri antiviolenza, lancia lo spot "Le parole per dirlo", un video realizzato in collaborazione con Conad per far conoscere la realtà dei centri antiviolenza che, nel nostro paese, da 25 anni sostengono le donne che subiscono violenza nei loro percorsi di uscita e di empowerment. Oltre a questo strumento di sensibilizzazione, alleghiamo il comunicato stampa della Rete nazionale. 

Guarda il video.  

Leggi il comunicato

 

Le domande taciute della violenza, un comunicato del Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza

Il comunicato del Coordinamento dei Centri antiviolenza della Regione Emilia Romagna dopo il femicidio di Nadia, una giovane donna di 35 anni uccisa per mano del marito, a Cesena.

Leggi il comunicato.  

11 Ottobre "Giornata mondiale delle bambine"

Alla vigilia della Giornata Mondiale delle Bambine (11 ottobre), Terre des Hommes ha presentato il Dossier della Campagna “Indifesa” per accendere i riflettori sui diritti negati a milioni di bambine in Italia e nel mondo.

Prime vittime nei conflitti, vendute come schiave in casa d’altri o costrette a prostituirsi, vittime di abusi e violenza fisiche e psicologiche. Baby spose e baby mamme, private di ogni forma di istruzione e libertà.  Il panorama mondiale offre terribili scenari perchè l’inasprirsi dei conflitti ha dirette conseguenze sulla condizione delle bambine e delle ragazze, che vedono calpestati i loro diritti fondamentali. Nel mondo, circa 70 milioni, di ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni, subiscono abusi e violenze fisiche che ogni anno provocano circa 60mila decessi. Ovvero una morte ogni 10 minuti. Proteggere le bambine e le ragazze nel mondo e garantire loro una vita in salute e libera da qualsiasi forma di oppressione è l’obiettivo della Campagna Indifesa” di Terre des Hommes.

Per consultare il Dossier Indifesa vai su terredeshommes.it/indifesa/

Lotta alla violenza sulle donne: passi in avanti e brusche frenate

E' di tre giorni fa la notizia dell'approvazione all'unanimità da parte della Camera della mozione contro i matrimoni precoci e forzati a prima firma di Pia Locatelli, Presidente dell' Internazionale Socialista donne e coordinatrice dell’Intergruppo 'Salute globale e diritti delle donne'. La mozione impegna il governo a “dare attuazione alla risoluzione Onu contro i Matrimoni di minori, precoci, forzati; a sostenere a livello globale una rinnovata campagna per prevenire ed eliminare questa pratica che viola i diritti umani delle bambine, e 
a sostenere finanziariamente programmi e progetti di cooperazione internazionale per la prevenzione e l'abbandono dei matrimoni di minori, precoci e forzati” (leggi l'articolo). 

Di pochissimi giorni precedenti la preoccupante sentenza di appello che ha assolto gli stupratori di una giovane donna che, nel 2008, subì una grave violenza di gruppo alla Fortezza Da Basso di Firenze. Che la Corte di Appello abbia considerato le precedenti esperienze bisessuali della ragazza e la presunta condotta 'disinibita' una attenuante per la decisione di assoluzione, rafforza l'idea che la responsabilità della violenza non è mai completamente a carico di chi la agisce.  

Leggi il comunicato di D.i.Re e il centro antiviolenza Artemisia di Firenze. 

 

 

29 Maggio per il Denim Day lanciata in Italia la campagna #perchènonhodenunciato

Il 29 maggio è il Denim Day, una giornata di lotta, sensibilizzazione e protesta che si celebra ormai in 180 città del mondo e che quest’anno è arrivata anche in Italia. Perché il primo Denim Day è stato indetto 15 anni fa in California, da Patti Giggans, presidente di Peace Over Violence, per protestare contro una sentenza della Corte di Cassazione italiana. Nel novembre del 1998 la Cassazione annullò la condanna per stupro nei confronti di un quarantacinquenne poiché una ragazza di appena 18 anni indossava al momento dello stupro un paio di jeans aderenti che secondo il tribunale non sarebbe stato possibile sfilare senza la complicità della vittima.

In questa giornata un gruppo di giornaliste lancia la sfida di pubblicare articoli con il titolo: Perché non ho denunciato, cominciandolo a fare in prima persona sui blog e invitando tutte le altre, giornaliste e blogger, a fare proprio il titolo e l'immagine. 

Leggi gli articoli

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