Articoli d'interesse

Logo Nondasola

Bacheca "Articoli d'interesse"

Perchè D.i.Re si astiene dalla consultazione online sul Piano antiviolenza

Un comunicato congiunto di D.i.Re con altre associazioni per dichiarare l'astensione dal partecipare alla consultazione online lanciata dal Governo sul Piano nazionale antiviolenza e ribadire con forza l'importanza di avere un documento nazionale condiviso con le associazioni che da anni lavorano sul tema del contrasto alla violenza contro le donne.

Leggi il comunicato.

Anche il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell'Emilia Romagna ha scritto una lettera-appello, a cui stanno aderendo donne della politica, dei movimenti, delle associazioni, per esprimere il proprio dissenso dalle modalità di rilancio del Piano nazionale decise dal Governo Renzi. 

Notizie dal mondo: qualche passo in avanti nel contrasto alla violenza sulle donne

Quanto spende la Spagna per contrastare la violenza? Per il 2015 il fondo per la prevenzione della violenza di genere è di 23,7 milioni di euro. Un aumento dell'8,6% rispetto al 2014. Ma come avvertono le ventitré associazioni di donne che compongono la piattaforma "Bilancio di genere, ora!" "questo è solo  il 77% rispetto al 2009 e, soprattutto, non basta a compensare i tagli che gli enti locali hanno operato ai servizi (centri e sportelli) contro la violenza." Numeri che le spagnole considerano ancora lontani dalle reali esigenze, ma che paragonati all'Italia sono stratosferici. Intanto le spagnole sanno fin da ora quanto verrà speso nel 2015, mentre da noi è stato erogato il fondo per il biennio che sta finendo (2013-2014) di 17 milioni di euro: solo 8,5 milioni all'anno contro i 23,7 della Spagna. 

Leggi l'articolo. 

Sull'altra sponda del Mediterraneo, in Egitto, il Ministero della Salute ha lanciato una novità assoluta, un Protocollo medico da adottare contro le violenze di genere. Il documento redatto in collaborazione con l’UNFPA, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, provvede a informare il personale medico sulle procedure da seguire in caso di violenze nei confronti delle donne. Secondo la responsabile del Consiglio Nazionale per le Donne d'Egitto (NCW) “Si tratta di una conquista che l’Egitto non era riuscito ancora a raggiungere nonostante i suoi sforzi per affrontare questo tipo di violenza”.

Leggi l'articolo su NoiDonne. 

Intorno al 25 Novembre...

Tante sono state le parole spese in occasione della settimana del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Segnaliamo di seguito quelle che, tra le altre, sentiamo più coerenti e in linea con la nostra posizione di Centro antiviolenza gestito da un'associazione di donne che su presupposti femministi fonda il suo lavoro a sostegno delle donne vittime di violenza.

Il comunicato stampa del Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza, di cui facciamo parte, che esprime forte preoccupazione e critica verso il documento della Conferenza Stato-Regioni presentato al Dipartimento PAri Opportunità, contenente le caratteristiche dei centri antiviolenza e le loro modalità di funzionamento. 

Il comunicato della Rete Nazionale dei Centri, a cui aderiamo, che ribadisce con forza il valore aggiunto dei centri antiviolenza gestiti da associazioni femminili che non si possono ridurre a 'servizio' ma devono essere riconosciuti nel loro lavoro culturale e politico.

L'intervista a Laura Boldrini, Presidente della Camera, per cui la violenza contro le donne si sconfigge non solo con l'aiuto a coloro che la subiscono ma anche contrastando tutto ciò che la sostiene nei campi economico, lavorativo, politico, del linguaggio e della comunicazione.

Una ricerca di una piccola organizzazione no profit svizzera – Psychology and Psychotherapy Research Society – sul programma televisivo Amore Criminale che ha evidenziato un possibile impatto controproducente sui telespettatori di genere maschile, potenziali autori di violenza. Tali perplessità sono state esplicitate in una comunicazione alla Presidenza della RAI. Ci sembra che rispetto alla questione comunicazione/linguaggio-violenza sulle donne sia uno sguardo critico che aiuta a riconoscere stereotipi e rischi ad essi legati anche laddove l'intenzione originaria è quella di denuncia e indagine del fenomeno. 

Un articolo di Chiara Saraceno in risposta alla presa di posizione dello psicoanalista Recalcati sul tema della violenza contro le donne, secondo cui la radice di questo fenomeno risiede nell'Alterità che il femminile rappresenta agli occhi dell'uomo, un Altro assolutizzato che rischia di non cogliere la pluralità di differenze che segnano la costruzione dell'identità di entrambe i generi.   

  

  

"La violenza maschile sulle donne al di fuori dell'emergenza"

Il 4 di ottobre a Roma si è tenuto il seminario "La violenza maschile sulle donne al di fuori dell'emergenza. Uomini e donne dialogano sulla violenza maschile contro le donne", un confronto tra l'esperienza dei Centri antiviolenza, delle Case delle donne maltrattate e l'esperienza dei Centri per uomini maltrattanti. Un percorso agli inizi che, come dimostrano gli interventi di apertura, si mostra complesso e articolato per le diverse posizioni espresse. 

Leggi gli interventi del seminario. 

La Rete nazionale dei Centri critica il lavoro della Task force sulla violenza contro le donne

Dopo aver partecipato attivamente ai Tavoli di lavoro della Task force interministeriale contro la violenza alle donne, coordinati dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, l’Associazione nazionale D.i.Re scrive una lettera aperta al Governo per ribadire che i documenti usciti da questi tavoli non sono condivisibili. Non lo sono perchè è mancato un reale processo partecipato e per l'ennesima volta il carattere strutturale della violenza di genere viene occultando preferendo quello securitario ed emergenziale. 

Leggi la lettera. 

L'appello di Emma Watson a difesa dei diritti delle donne

L’attrice inglese Emma Watson, nota per aver interpretato per anni Hermione Granger nella saga di Harry Potter, nel luglio 2014 è diventata Ambasciatrice della sezione delle Nazioni Unite che si occupa di parità di genere. Il 20 settembre ha tenuto alle Nazioni Unite un discorso per lanciare il movimento HeForShe, che punta a coinvolgere gli uomini nel contrasto agli stereotipi di genere e nella costruzione di relazioni più libere tra uomini e donne. 

Leggi il discorso della Watson. 

Leggi l'articolo di Alberto Leiss sul Manifesto, che si interroga sul tema della libertà.  

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Designed by andreabenassi.it