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A proposito della tragica violenza d Latina...

"Ancora? Non ha fine questo terrorismo che certi uomini continuano a esercitare contro un nemico da annientare, la loro donna? Talvolta, come nel caso agghiacciante di Latina, uccidendo anche i figli oltre se stessi, ma il suicidio è un affar loro?"

Questo l'inizio dell'interessante articolo di Natalia Aspesi "Il sangue per non perdere il potere", apparso su Repubblica, ieri, giovedì 1 marzo, in merito alla brutale strage compiuta da un carabiniere il quale, mercoledì, ha ucciso a Latina le due figlie e sparato alla moglie, per poi togliersi la vita.

Un'analisi, quella della giornalista, che non lascia spazio ad alibi, giustificazioni, raptus o gelosie ma a una profonda, radicale incapacità di immaginare e convivere con la sofferenza di un abbandono e la perdita di un potere. 

Leggi l'articolo. 

 

8 Marzo 2018 - Coppola by Vanity sostiene Nondasola

In occasione dell'8 Marzo, Giornata internazionale della donna, il salone Coppola by Vanity di Reggio Emilia ha scelto di sostenere l'impegno dell'Associazione Nondasola per contrastare la violenza sulle donne.

Una parte del ricavato della giornata andrà infatti devoluto ai percorsi di uscita dalla violenza che tante donne, con coraggio, stanno costruendo insieme alle operatrici di Nondasola, per riaffermare il loro diritto a una vita libera e autonoma. 

Perchè un giorno di celebrazione si possa trasformare in un'occasione di solidarietà femminile e di impegno comune contro un fenomeno che ci riguarda tutte e tutti. 

Grazie!

Sabato 3 marzo 2018 "Discriminazione, conoscerla per riconoscerla"

Sarà il Teatro San Prospero (Via Guidelli) di Reggio Emilia ad ospitare Sabato 3 marzo alle ore 10 l'evento aperto alla cittadinanza "Discriminazione, conoscerla per riconoscerla".

Promosso dal Comune di Reggio Emilia e dal Nodo di raccordo antidiscriminazione facente capo al Comune stesso, l'iniziativa sarà l'occasione per riflettere, da una prospettiva multidisciplinare, sui tanti aspetti che rendono la discriminazione un fenomeno così pervasivo e complesso. A gettare uno sguardo in ottica di genere interverrà Alessandra Campani dell'Associazione Nondasola, da oltre 20 anni impegnata nel contrasto e nella prevenzione della violenza maschile sulle donne. 

Sabato 17 febbraio 2018: ragazzi e ragazze della scuola media di Cavriago contro la violenza sulle donne

E' stata un'intensa mattinata quella di Sabato 17 Febbraio dedicata all'incontro tra Associazione Nondasola, nella figura della responsabile dell'area Prevenzione, Alessandra Campani, e gli studenti e studentesse delle classi prime e terze della scuola secondaria dell'Istituto comprensivo Don Dossetti di Cavriago. Un incontro che ha visto la lettura e la premiazione dei racconti scritti dalle classi prime sul tema delle origini della violenza maschile, la visione di un estratto del video realizzato dalle classi seconde con interviste ad adulti e coetanei/e (diffuso in occasione del 25 novembre 2017), il confronto e lo scambio con le classi terze a partire dall'esperienza del centro antiviolenza e delle relazioni tra adolescenti ascoltate nel lavoro di prevenzione nelle scuole.

L'iniziativa è parte di un più ampio progetto di prevenzione della violenza sulle donne, promosso dall'Istituto Don Dossetti, in collaborazione con Nondasola, Comune di Cavriago, Forum Donne Val d'Enza, grazie al quale ragazzi e ragazze di tutte le classi hanno lavorato per due anni scolastici, sotto l'attenta supervisione dei/lle docenti, differenziando percorsi e riflessioni. Altri 'prodotti' di questo lavoro sono stati la promozione e partecipazione al Flash mob in occasione del One Billion Raising il 14 febbraio scorso in Piazza Zanti, e l'inaugurazione della mostra IN-DIFFERENZA con manifesti, cartelloni, riflessioni di ragazzi e ragazze, ancora una volta protagonisti/e. 

 

 

 

Contro le mutilazioni genitali femminili la città si muove

L'Associazione Nondasola, tramite il Progetto Lunenomadi, da oltre 10 anni, si occupa di investire nella relazione tra donne native e migranti in chiave di prevenzione e contrasto della violenza maschile. 

Il 6 febbraio scorso, Serena Corsi Responsabile del Progetto è intervenuta all'evento "Mutilazioni Genitali Femminili. Rompere il Tabù, Mutilare l’ignoranza", occasione per la firma del Protocollo d'intesa contro le mutiliazioni genitali femminili, promosso dal Comune di Reggio Emilia, insieme a tante realtà reggiane, tra cui Nondasola. Leggi di più

 

 

Amore criminale, un appello per chiudere la trasmissione

Un appello per chiudere la trasmissione Amore criminale, in onda in prima serata su Rai3 (leggi l’articolo).

A inviarlo alla Presidente Rai Maggioni è Francesca Puglisi Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta su femminicidio e violenza di genere.

Un segnale importante nel riconoscimento che la violenza maschile sulle donne passa anche dall’uso del linguaggio che i media fanno per raccontarla. Un’opportunità mancata rispetto alle motivazioni esplicitate dalla Puglisi per la chiusura: pericolo di emulazione, aumento della paura nelle donne che subiscono violenza e quindi scoraggiamento nello svelarla. 

Manca in questa presa di posizione una lettura della violenza di genere che vede già nel titolo della trasmissione un ossimoro: ‘amore criminale’ suggerisce un movente passionale della violenza, che si configura il più delle volte come una giustificazione. Che da un lato abbassa la soglia dell’allarme sociale, dall’altro contribuisce ad alimentare un immaginario tossico sull’amore.

E poi la spettacolarizzazione delle violenze subite, l’attenzione morbosa alla ricostruzione dettagliata degli episodi violenti, il passare al setaccio le vite delle donne violate o uccise non solo contribuisce alla loro ‘vittimizzazione secondaria’ nell’idea che al centro della questione ci siano soprattutto loro (e non chi la violenza la agisce) ma non aiuta a ricostruire quella cultura (comune a tutti/e), quella normalità ‘sociale’ da cui escono i comportamenti violenti dentro le relazioni. Con il rischio che ancora una volta il significo pubblico e politico della violenza maschile sulle donne, quell’abuso di potere di cui è la massima e brutale espressione passi sotto silenzio. 

 

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