In dialogo con gli uomini

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In dialogo con gli uomini

Quel linguaggio sessista trasversale a tutte le forze politiche

Stefano Ciccone, membro dell'Associazione Maschile Plurale, analizza in un interessante articolo sul Manifesto, il linguaggio sessista e omofobo utilizzato da diversi esponenti di diverse forze politiche, che sembrano ignorare quanto la sua diffusione rafforzi una cultura di discredito verso il femminile e di sostegno a un modello di virilità aggressiva. 

Leggi l'articolo. 

Sulla violenza contro le donne una voce maschile

E' quella dell’americano Lundy Bancroft, che ha lavorato per 15 anni con uomini maltrattanti e ne ha tratto un manuale, "Uomini che maltrattano le donne. Come riconoscerli in tempo e cosa fare per difendersi". Riconoscere il maltrattamento in un rapporto di coppia, secondo Bancroft, è talvolta difficile non solo per uno spettatore esterno ma anche per la donna stessa. Perché “spesso gli uomini maltrattanti non sembrano tali. Godono della stima degli amici, hanno successo nel lavoro e non hanno problemi di droga o alcol”. Così una donna difficilmente pensa che il partner sia violento e non tarda ad attribuirsi la colpa.

Leggi l'intervista sul Mattino di Napoli. 

Febbraio 2013 - Intervista al Centro Liberiamoci dalla Violenza (LDV)

Gazzetta di Modena - 01 Feb. 2013

In Italia esiste l'unico centro pubblico che si occupa di curare gli uomini che fanno violenza alle donne. È una struttura medica della Ausl di Modena, si chiama “Liberiamoci dalla violenza. Centro di accompagnamento al cambiamento degli uomini” (Ldv), e compie un anno di attività essendo nato nel dicembre 2011. Lo coordina la dottoressa Monica Dotti anche se a contatto con i pazienti, che al momento sono 21 di cui 4 stranieri, operano tre psicologi maschi.

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Gennaio 2013- Mio Fratello è Figlio Unico

Cosa cambia se cambiano i desideri degli uomini?

Documento di Maschile Plurale in vista di un incontro pubblico, aperto a uomini e donne, Sabato 16 e Domenica 17 Marzo 2013

Questo testo, messo a punto da un piccolo gruppo che si è dato disponibile a lavorarci, si articola per parole chiave e pone delle domande a chi parteciperà all'incontro.

Violenza

Negli ultimi venti anni è cresciuta nel nostro paese una rete di gruppi di uomini e di singoli che hanno sviluppato una riflessione critica sui modelli maschili dominanti. Abbiamo iniziato prendendo la parola, come uomini, contro la violenza maschile sulle donne. Ma la violenza è parte di un universo culturale condiviso non solo dai violenti: per contrastarla è necessario mettere in discussione il nostro immaginario, la nostra idea delle relazioni tra i sessi, le nostre aspettative e proiezioni nelle relazioni con le donne e con gli altri uomini. Oggi sentiamo la necessità di andare oltre la denuncia della violenza e delle sue radici e costruire un percorso in grado di dare voce al desiderio di cambiamento di noi uomini. Il discorso pubblico contro la violenza maschile è divenuto molto forte. Ma quanti uomini (e donne) condividono questo approccio, questa analisi a partire dalla violenza? 

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Novembre 2012 - Lanciata la campagna Noino.org

Ogni tre giorni in Italia un uomo uccide una donna. Di solito, una donna a lui vicina. Ma i violenti sono molti di più. Perché le violenze di genere sono una realtà molto diffusa, ma non abbastanza conosciuta. Picchiare la moglie, minacciare l'ex compagna, perseguitare la fidanzata... sono gravi reati, ma per molti uomini sono ancora fatti privati. Troppi uomini tacciono. E, tacendo, acconsentono. Malgrado questo, quasi tutte le iniziative sulla violenza degli uomini si rivolgono alle donne.

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la Fondazione del Monte di Bologna ha promosso e finanziato NoiNo.org, una campagna di comunicazione sulle violenze maschili contro le donne, rivolta soprattutto agli uomini.

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Novembre 2012 - "Violenza maschile: come fermarsi in tempo"

Il dramma quotidiano della violenza degli uomini contro le donne – dai tanti casi di uccisione alle aggressioni domestiche diffuse – è giustamente diventato un tema di attenzione mediatica e di dibattito pubblico. Diverse iniziative sottolineano l’esigenza di sostenere i centri antiviolenza che si prendono cura delle donne che scelgono di reagire. E gli uomini sono chiamati a una responsabilizzazione diretta. Crescono anche le esperienze che si rivolgono alla prevenzione e alla modificazione del comportamento maschile violento.

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