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"La rappresentazione di chi sopravvive", un percorso di letture sulle conseguenze del femminicidio a cura di Alessandra Pigliaru

Segnaliamo l'articolo "La rappresentazione di chi sopravvive" di Alessandra Pigliaru apparso su Il Manifesto lo scorso 21 Febbraio 2021, una riflessione sugli effetti del femminicidio a partire da due libri importanti e recenti, rispettivamente di Stefania Prandi (Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta, Settenove) e di Alessandra Dino (Femminicidi a processo. Dati, stereotipi e narrazioni della violenza di genere, Meltemi). Cosa ne è della vita delle famiglie colpite da un femminicidio? Quali sono gli effetti di quel grave atto su chi e cosa rimane? Chi si prende carico di quelle sofferenze? Come è raccontata la violenza nel processo? Queste alcune delle domande a cui i due volumi provano a rispondere.

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#MeTooIncest: il movimento che scuote la Francia

Alcuni giorni fa, in Francia le attiviste del collettivo #NousToutes hanno lanciato l’hashtag #MeTooInceste, raccogliendo in due giorni più di 77.000 messaggi.

In poche righe, donne ma anche uomini adulti, hanno raccontato le violenze sessuali subite nell’infanzia da padri, patrigni, fratelli, cugini, zii, nonni, o, molto più raramente, da donne. Si aprono davanti ai nostri occhi storie atroci con caratteristiche comuni: la ripetizione, a volte per anni, di aggressioni e stupri; la solitudine della bambina/o, quasi sempre non ascoltata o non creduta; l’indifferenza e spesso la collusione dell’ambiente familiare o sociale; e poi una vita compromessa dalla violenza e dall’abbandono vissuti.

Continua a leggere l'articolo di Patrizia Romito apparso il 25 gennaio scorso su La27ora del Corriere, cliccando qui. 

LIBERE DI ESSERE, il video contest lanciato da D.i.Re per i/le giovani

Diffondiamo, tramite un articolo apparso sulla rivista online Noidonne.org, il video contest promosso dalla Rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re, rivolto alle giovani generazioni, nell’ambito del progetto Libere di essere finanziato dal Dipartimento per le Pari opportunità con l’Avviso “Per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto alla violenza alle donne anche in attuazione della convenzione di istanbul”. Progetto alla cui realizzazione anche Nondasola ha contribuito nella figura di Alessandra Campani, responsabile dell'area formazione-prevenzione. 

Proporre una nuova narrazione della donna che subisce violenza, un'immagine che diversa da quella abitualmente rappresentata di occhi pesti, corpi sofferenti per andare oltre la logica della vittimizzazione spostando lo sguardo sul cambiamento, sul potere come possibilità, e che apra la strada a una diversa rappresentazione simbolica ed estetica.

Questo l'intento del progetto ideato da D.i.Re – Donne in rete contro la violenza: un video contest che vuole offrire ai/lle giovani l’occasione per contribuire creativamente all’affermazione della libertà femminile come condizione necessaria per prevenire la violenza maschile contro donne ragazze.

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Novembre 2020 - Quanto dovremo aspettare per una informazione corretta sulla violenza contro le donne?

Con piacere segnaliamo l'articolo apparso sul sito Noidonne.org, a firma di Maddalena Robustelli, dal titolo "Parole avvelenate nelle cronache sulla violenza di genere."

Negli ultimi giorni la narrazione relativa a due casi di violenza familiare e di genere è stata oggetto di innumerevoli rimostranze da parte dei lettori di vari giornali e quotidiani on line. L’episodio più recente, riguardante l’arresto di un noto imprenditore, Alberto Genovese, così come è stato raccontato da Il Sole 24 ore, induce a chiedere una verifica sui propri giornalisti, al riguardo del modo con cui scrivere di violenza di genere. 

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L'impatto del Covid sulla violenza maschile domestica - Una prima riflessione dei centri antiviolenza dell'Emilia Romagna

Volentieri diffondiamo il comunicato stampa del Coordinamento regionale dei centri antiviolenza dell'Emilia Romagna, di cui anche Nondasola fa parte, pubblicato in occasione della Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza maschile contro le donne. 

La violenza di genere colpisce le donne tutti i giorni, ed è per questo che in questi mesi i 15 centri antiviolenza del Coordinamento non hanno mai smesso di lavorare. Perché la violenza sulle donne è quotidiana e sistematica, e per combatterla è necessario un impegno politico e sociale costante.

In occasione del 25 novembre, il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna diffonde i dati parziali al 31 ottobre 2020, offrendo una riflessione sull’impatto della pandemia sulla violenza e sull’accesso ai percorsi di fuoriuscita.

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Progetto WO MEN - Ecco il Qr Code della campagna di prevenzione!

Ecco il QR Code, riportato a partire dal 9 Novembre sui cubi e sui manifesti color magenta che hanno invaso la città per la campagna di prevenzione legata al Progetto WO MEN. Un gruppo di giovani uomini dai 19 ai 30 anni che stanno prendendo parola e posizione sul tema della violenza maschile sulle donne a partire da sè e dalla messa in discussione dei modelli di mascolinità dominante. 

Scaricando il QR Code, tramite l'App "Lettore Qrcode" dal proprio smartphone, sarà possibile leggere il materiale di approfondimento selezionato dai ragazzi stessi: citazioni di autori e autrici, riflessioni raccolte dalle parole che hanno condiviso nel corso degli incontri estivi e mini audio in cui sono registrati dialoghi fatti dai ragazzi. 

Buona lettura e buon ascolto!

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