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Progetto WO MEN - Ecco il Qr Code della campagna di prevenzione!

Ecco il QR Code, riportato a partire dal 9 Novembre sui cubi e sui manifesti color magenta che hanno invaso la città per la campagna di prevenzione legata al Progetto WO MEN. Un gruppo di giovani uomini dai 19 ai 30 anni che stanno prendendo parola e posizione sul tema della violenza maschile sulle donne a partire da sè e dalla messa in discussione dei modelli di mascolinità dominante. 

Scaricando il QR Code, tramite l'App "Lettore Qrcode" dal proprio smartphone, sarà possibile leggere il materiale di approfondimento selezionato dai ragazzi stessi: citazioni di autori e autrici, riflessioni raccolte dalle parole che hanno condiviso nel corso degli incontri estivi e mini audio in cui sono registrati dialoghi fatti dai ragazzi. 

Buona lettura e buon ascolto!

Ottobre 2020 - Le organizzazioni femministe, tra cui D.i.Re, scrivono a Conte

Disoccupazione femminile alle stelle, asili insufficienti, la didattica a distanza scaricata nuovamente sulle spalle delle donne, nessun accenno concreto a mettere la riduzione della disparità di genere al primo posto nella definizione dei principi che dovranno guidare gli impegni del Recovery Fund.

Per questo D.i.Re ha scritto al presidente del consiglio Giuseppe Conte a nome di tutte le organizzazioni di donne che hanno redatto il Position Paper “Il cambiamento che vogliamo. Proposte femministe a 25 anni da Pechino”.

Leggi la lettera, cliccando qui. 

Lettera aperta al Presidente Mattarella per Leonardo

Volentieri diffondiamo la lettera che Ilaria Sassone, madre di Leonardo, che le è stato sottratto dall'ex partner maltrattante lo scorso febbraio, ha indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ricordiamo che Nondasola aveva aderito alla campagna di solidarietà "Leonardo nel cuore" promossa dall'avvocata della donna, socia di Nondasola, in collaborazione con il Comune di Novellara. 

Egregio Presidente. 

Mi chiamo Ilaria e sono una cittadina italiana di 31 anni. 

Ma sono anche e soprattutto una madre, una madre che non vede suo figlio da ormai troppi mesi: il mio piccolo Leonardo, 4 anni compiuti lo scorso aprile, collocato presso di me a Reggio Emilia per decreto del Tribunale di Firenze, mi è stato sottratto e portato dal padre in Turchia. 

Il tutto è accaduto a febbraio di quest'anno, poche settimane prima del dilagare del Covid, e ad oggi purtroppo. nonostante io abbia attivato tutte le procedure necessarie, il bambino non mi è ancora stato restituito. 

le scrivo perché sono disperata e perché quello che mi è successo non deve più accadere. 


Leggi il testo integrale della lettera, cliccando qui. 

 

 

Ricordando 'la ragazza del secolo scorso', Rossana Rossanda

Volentieri segnaliamo un articolo a firma di Roberta Carlini, apparso sul blog Doppiozero.com, in ricordo della giornalista, scrittrice, femminista Rossana Rossanda, scomparsa il 20 settembre scorso a Roma. 

“Quello almeno era sicuro. Avrei letto e scritto”. Sfoglio freneticamente La ragazza del secolo scorso, appena dopo aver saputo da un trillio di notifiche che "la ragazza" non c’è più; e trovo questa riga, nel 1937 è deciso: “avrei letto e scritto”. Rossana Rossanda ha poi letto e scritto e fatto, per quasi un secolo. Le ragazze e i ragazzi di questo secolo, che vogliano imparare chi è stata Rossana nella storia della cultura e della sinistra italiana, lo troveranno scritto da lei, e da maestra (anche) di scrittura. [Ancora una frase, dalla prima pagina: “Sono nata negli anni venti a Pola con sconcerto delle anagrafi: nata a Pola (Italia), a Pola (Iugoslavia), a Pola (Croazia)”].

Leggi l'intero articolo, cliccando qui. 

Leggi anche l'Editoriale che le ha dedicato Il Manifesto, da lei fondato, cliccando qui. 

 

 

La cultura che non 'pensa' le donne

Con piacere invitiamo alla lettura di un articolo a firma di Cinzia Sciuto apparso su MicroMega online il 17 settembre 2020 in cui riflette sulla invisibilità delle donne nella realizzazione di tante proposte/iniziative culturali che nel nostro Paese vedono una sparuta presenza femminile. Come a suggerire che competenze, pensiero e preparazione siano qualità riferibili solo all'altro sesso. Il recente Festival della Bellezza di Verona ne è un esempio tristemente rilevante. Se una importante responsabilità grava sugli operatori della cultura nell'evitare la 'rimozione di un genere', è vero anche che ognuna di noi può fare la sua parte come cittadina nello scegliere proposte culturali che pensino le donne. 

Leggi l'articolo cliccando qui. 

L'attuale appello alla 'sorellanza' di Gisèle Halimi, l'avvocata dalla parte delle donne

Segnaliamo l'articolo pubblicato su Micromega online da Maria Mantello il 1° settembre scorso che ricorda l'avvocata femminista Gisèle Halimi. Di origini franco-tunisine ha fin da piccola combattuto per la propria libertà e per l'affermazione dei diritti delle donne nei vari ruoli che ha ricoperto durante la vita. Il suo ultimo libro, uscito postumo, è un appello radicale alle donne e alle ragazze per una liberazione ferocemente irrinunciabile.  

Leggi l'articolo, cliccando qui.  

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