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L'attuale appello alla 'sorellanza' di Gisèle Halimi, l'avvocata dalla parte delle donne

Segnaliamo l'articolo pubblicato su Micromega online da Maria Mantello il 1° settembre scorso che ricorda l'avvocata femminista Gisèle Halimi. Di origini franco-tunisine ha fin da piccola combattuto per la propria libertà e per l'affermazione dei diritti delle donne nei vari ruoli che ha ricoperto durante la vita. Il suo ultimo libro, uscito postumo, è un appello radicale alle donne e alle ragazze per una liberazione ferocemente irrinunciabile.  

Leggi l'articolo, cliccando qui.  

#dallastessaparte - L'appello della femminista Alessandra Bocchetti alle donne

Siamo nella fase del “femminismo delle esperte” che produce oro prezioso in sapere e conoscenza, ma nessuna forza politica. In questo momento siamo debolissime. Se non facciamo nulla questa crisi ci rimanderà tutte a casa. Il disastro più grande sarà per noi. Dobbiamo tornare a essere Movimento, costruire una grande forza di donne visibile, tanto grande che produca sorpresa, stupore e anche spavento.

Questo uno stralcio dell'appello/riflessione della femminista Alessandra Bocchetti apparso il 26 Luglio scorso sul sito 27esimaora.corriere, che volentieri diffondiamo. Clicca qui per leggere il testo integrale. 

Marzo-Maggio 2020: i dati sulle donne accolte del Coordinamento regionale dei centri antiviolenza

3 Luglio 2020

I dati relativi agli accessi ai 14 centri aderenti al Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna nel trimestre marzo-maggio, tuttavia mostrano una diminuzione consistente nelle richieste d’aiuto rispetto allo stesso trimestre nel 2019. Una diminuzione che evidentemente non riflette un calo della violenza stessa, ma piuttosto una maggiore difficoltà di accesso ad aiuto esterno durante il periodo pandemico.

Leggi il comunicato stampa integrale, cliccando qui. 

"Il cambiamento che vogliamo" Proposte femministe a 25 anni da Pechino

Quali cambiamenti occorrono per trasformare in opportunità la crisi generata dalla pandemia Covid19? Cosa fare per andare oltre un sistema economico, sociale e culturale diventato palesemente insostenibile perché continua a escludere le donne, crea profonde ineguaglianze e sfrutta voracemente le risorse naturali e i corpi senza garantire benessere per tutti/e?

Un ampio gruppo di donne femministe attive su diversi temi e di diversa provenienza storica e teorica – rappresentanti di associazioni e organizzazioni femministe e femminili, di organizzazioni della società civile e di ONG, oltre a singole esperte – coordinato da D.i.Re Donne in rete contro la violenza ha provato a rispondere a queste domande con il Position Paper Il cambiamento che vogliamo. Proposte femministe a 25 anni da Pechino, concentrandosi sulle sette aree critiche identificate come prioritarie dalle Nazioni Unite per rilanciare e attualizzare la Piattaforma d’azione di Pechino, adottata all'unanimità da tutti i paesi del mondo 25 anni fa, nella storica IV Conferenza mondiale delle donne. Anche l'Associazione Nondasola ha partecipato alla redazione del Position Paper. 

Il documento è stato presentato ai media nella conferenza stampa organizzata in collaborazione con DireDonne e l’agenzia di stampa Dire, a Roma e in diretta streaming giovedì 9 luglio dalle 10.30 alle 12, con gli interventi di alcune delle autrici. 

Leggi il comunicato di D.i.Re, cliccando qui. 

Guarda la conferenza stampa sul canale Youtube, cliccando qui. 

Leggi il Position Paper a questa pagina. 

Venerdì 26 giugno 2020 Non Una di Meno torna nelle strade

Anche a Reggio Emilia, come in moltissime altre città italiane, Venerdì 26 giugno 2020 le attiviste del movimento Non Una di Meno saranno in piazza, con la consueta attenzione e cura per la salute di tutt*. 

L'appuntamento è per le ore 18,30 in Piazza Prampolini, per dare vita tutt* insieme allo spazio della nuova rivolta, con flash mob, letture, racconti, testimonianze di vissuti, riflessioni sulla fase che stiamo vivendo e sul futuro che vogliamo costruire. I microfoni saranno aperti per tutt*.

Per maggiori info, clicca qui. 

Giugno 2020 - Ancora narrazioni tossiche sulla violenza maschile contro le donne

La Rai mantenga gli impegni assunti in occasione dello scorso 25 novembre  – giornata internazionale contro la violenza sulle donne – e imprima su questo tema un salto di qualità in tutti i programmi e in ogni spazio informativo.” La cronaca, anche quella giudiziaria, non è neutrale. Il modo di raccontarla ha effetti importanti sulla vita sociale e culturale di un paese. Soprattutto se a raccontarla è il servizio pubblico in uno dei suoi programmi più seguiti.

Inizia così il comunicato stampa dell'Unione Sindacale Giornalisti RAI che denuncia l'ennesima narrazione tossica in tema di violenza maschile, in cui, questa volte, è incappata la conduttrice del programma Storie Maledette, rifacendosi ai consunti stereotipi della colpa femminile per la violenza subita. Clicca qui per leggere l'intero comunicato. 

Molto critica anche la presa di posizione della Rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re (clicca qui per leggere l'articolo), che mette in evidenza come i pregiudizi e i dispositivi culturali sessisti in tema di violenza non risparmino la comunicazione e i media. Già l'Associazione Nondasola, a Novembre del 2019, aveva realizzato il seminario di formazione per giornalisti/e dal titolo ""La responsabilità delle parole". Un momento molto partecipato con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sulle narrazioni mediatiche della violenza maschile affinchè non prestino il fianco a chi quella violenza la agisce per dominare e brutalizzare. 

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