Articoli d'interesse

Logo Nondasola

Bacheca "Articoli d'interesse"

Dalla parte delle donne curde - Comunicato stampa

Pubblichiamo il comunicato stampa del Coordinamento Regionale dei centri antiviolenza dell'Emilia Romagna in solidarietà delle donne curde il cui territorio sta subendo la drammatica e brutale invasione dell'esercito turco. 

14 Ottobre 2019 - DALLA PARTE DELLE DONNE CURDE - Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna esprime solidarietà alle donne curde e cordoglio per l’uccisione di Hevrin Khalaf, attivista per i diritti delle donne

In questi giorni si sta assistendo all'invasione dei territori del Rojava, il Kurdistan occidentale, da parte dell’esercito turco. Si contano già morti, feriti e decine di migliaia di civili in fuga in un territorio, come quello siriano, già segnato da otto anni di guerra civile. Solo ieri si è appreso che è stata assassinata anche Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito Futuro siriano e una delle più note attiviste per i diritti delle donne nella regione.

Come Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna esprimiamo il nostro sentito cordoglio per la morte di Hevrin Khalaf e piena solidarietà e vicinanza al popolo e alle donne curde, che stanno coraggiosamente affrontando l’offensiva turca. 

Leggi tutto...

Dal femminicidio all'amoricidio, un tentativo pericoloso di sostituzione

Un articolo apparso sulla rivista online Noidonne.org segnala che il Festival Giallo, che si terrà a Mantova alla fine di novembre, ospiterà un evento dal titolo "Amoricidio. Verso il superamento del termine femminicidio". Una proposta di 'sostituzione linguistica' che porta con sè il rischio di confermare una lettura stereotipata e fuorviante della violenza sulle donne come gesto eccessivo ed estremo di amore. Amore "malato" - si dice - ma pur sempre amore. Occultando che la violenza maschile non ha radice in un sentimento, bensì in un rapporto squilibrato di potere tra i sessi. 

Leggi l'articolo, cliccando qui

Una lettera della femminista Alessandra Bocchetti alla neo-ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti

Ottobre 2019 - Volentieri segnaliamo una lettera aperta che Alessandra Bocchetti, figura di spicco del femminismo italiano e scrittrice, ha rivolto alla neo-ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti. In una sua intervista al quotidiano Avvenire (leggi l'intervista) la Bonetti ha associato le donne ai giovani quali soggetti deboli, da tutelare e sostenere nel pensare a politiche di promozione e coesione sociale.  

A partire da questo punto in particolare, la Bocchetti, senza fare sconti, invita la ministra a a cambiare prospettiva ed inaugurare una nuova stagione politica che prenda ispirazione dalla forza femminile e ne faccia motore di consapevolezza, azione e coscienza civica. 

Leggi la lettera sul blog La27ora del Corriere

 

"C'è una violenza anche mediatica", dal Manifesto una riflessione di Lea Melandri

Non è la prima volta che un caso di femminicidio viene raccontato dai media sotto il profilo di una relazione amorosa finita tragicamente, e come risposta impulsiva e violenta dell’uomo a una «provocazione»da parte di una fidanzata, moglie o ex-moglie o amante.

Ma l’articolo uscito il 25 settembre su HuffPost a proposito dell’omicidio di Charlotte Yapi Akassi è come se avesse fatto da detonatore rispetto a qualcosa che abbiamo sempre saputo, e che tuttavia non si lascia afferrare con la consapevolezza e l’attenzione che merita. Due sono i passaggi che hanno avuto l’effetto di uno svelamento: la confessione dell’aggressore, Carmelo Fiore, che ha tentato a sua volta di uccidersi – «Mi ha deriso» -, e la riflessione conclusiva di chi scrive – «Ora i carabinieri stanno cercando di scavare nella vita della ragazza per cercare di capire le dinamiche che hanno portato l’uomo a spezzarle la vita».


Questo l'incipit del commento di Lea Melandri sul Manifesto del 1 Ottobre, che volentieri segnaliamo per l'attenzione riservata al linguaggio con cui ancora troppo spesso i media raccontano episodi di violenza maschile sulle donne. Una narrazione che rischia di 'strizzare l'occhio' a chi la violenza la sceglie e la agisce, e confermare il carattere di presunta 'normalità' di un rapporto ineguale di potere tra uomini e donne. Su questo rapporto occorrerebbe davvero interrogarsi, a partire da sé, per comprendere quanto i pregiudizi e gli stereotipi, essendo parte della nostra cultura, agiscano più o meno inconsapevolmente in ognuno/a di noi. 

Leggi integralmente l'articolo, cliccando qui. 

Roia sui femminicidi "Troppa sottovalutazione delle denunce delle donne che subiscono violenza"

Segnaliamo su Il Fatto Quotidiano l'intervento del magistrato Roia, che risale a più di un anno fa ma oggi più che mai attuale anche alla luce della recente approvazione del Codice Rosso.

Leggi qui. 

La violenza sulle donne non va in vacanza..

Ancora un'altra donna uccisa dal marito, da cui si stava separando, ancora un'altra figlia, di soli 10 anni, a chiamare aiuto dopo aver trovato la madre morta. E' successo a Cisterna di Latina, già teatro di altre efferate violenze maschili, il 9 giugno scorso. Leggi l'articolo su Reppubblica. A soli due giorni dall'uccisione, per mano dell'ex convivente, di una donna nel vicentino. 

Del resto, risulta inutile, ancorchè particolarmente odioso, commuoversi o indignarsi di fronte a questa 'carrellata degli orrori' se non si riesce a cogliere chiaramente il nesso tra questi singoli atti di potere sulla vita delle donne e ciò che quotidianamente attraversa il nostro sguardo e le nostre orecchie relativamente alle relazioni tra uomini e donne. Ricacciate tenacemente in rappresentazioni trite, svilenti, e profondamente violente verso il femminile libero, autodeterminato. Rappresentazioni a cui tante relazioni (in carne e ossa) rifiutano di sottostare ma che continuano a intossicarci. Gli applausi, le risate, la complicità che le tante 'battute' sessiste di Vittorio Sgarbi hanno ricevuto a Reggio Emilia, lo confermano. Leggi l'articolo di Scansani sulla Gazzetta di Reggio. 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Designed by andreabenassi.it