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Ancora uomini che uccidono le donne in Emilia-Romagna - Ragazza di 20 anni uccisa a Parma

Mercoledì 17 Luglio 2013 - Comunicato Stampa

A meno di tre settimane di distanza dal rinvenimento del corpo di Silvia Caramazza a Bologna, si registra un nuovo caso di femicidio in Emilia-Romagna. Una ragazza di 20 anni, Michelle Campos Verde, è stata trovata morta ieri sera nella sua abitazione, in centro a Parma. Il corpo è stato ritrovato dalla madre, che ne aveva denunciato la scomparsa nel primo pomeriggio di ieri. Gli inquirenti hanno fermato il fidanzato, mentre era in fuga a Milano. Anche in questo caso, le prime testimonianze raccolte ci raccontano una storia di violenza che durava da tempo e che, come purtroppo tante altre, si è conclusa con la morte della donna.

L’uccisione violenta da parte del partner o ex-partner è la forma più estrema di violenza contro una donna, un fenomeno che il Coordinamento regionale dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna ha scelto di chiamare femicidio. Con questo termine si vuole identificare l’estrema conseguenza della violenza sulle donne, che si basa su una relazione asimmetrica tra i generi e determina la discriminazione e l’annientamento delle donne sul piano sociale, psicologico, economico, simbolico, fino a quello fisico.

Le donne in Italia continuano a morire per mano dei loro uomini senza che ancora ci siano degli strumenti legislativi concreti ed efficaci che le tutelino. Con il caso di Parma il conteggio delle donne uccise in Emilia-Romagna dall’inizio dell’anno sale a 5: storie, dati e numeri che non possono più essere ignorati e che richiedono interventi strutturali a sostegno dei centri antiviolenza e un’assunzione collettiva di responsabilità da parte di istituzioni e società.

Coordinamento Centri anti-violenza dell'Emilia Romagna