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La proposta del governo sul riparto dei fondi contro la violenza sulle donne. Ai Centri una quota marginale.

Dal Sole24ore di domenica un'anteprima sulla ripartizione  dei fondi proposta dal Governo a contrasto della violenza sulle donne. Della somma complessiva di 17 milioni il 33% è destinato alla creazione di nuovi centri antiviolenza e case rifugio, mentre del restante 67%, l'80% va alle Regioni. Solo le briciole, ovvero 2,26 milioni, saranno ripartite in parti uguali tra i centri antiviolenza e le case rifugio esistenti, pubblici e privati. 

Una proposta che, ancora una volta, nega il riconoscimento del lavoro dei Centri antiviolenza che da anni intervengono efficacemente a sostegno delle donne che subiscono violenza, promuovono sensibilizzazione e cambiamento culturale, fanno rete con gli altri soggetti del territorio per offrire alle donne risposte più integrate ed efficaci. 

Per manifestare il nostro dissenso a questa proposta, aderiamo al comunicato di D.i.Re, la Rete Nazionale dei Centri antiviolenza, di cui siamo socie. 

Wall of dolls: è una buona campagna contro la violenza sulle donne?

L'alta moda italiana contro la violenza sulle donne: nasce così WALL OF DOLLS, una campagna di sensibilizzazione che vede protagoniste le bambole "i giocattoli - nelle parole degli organizzatori - che hanno accompagnato spesso l’infanzia delle bambine; le bambole che per un giorno si trasformano in simbolo di una femminilità troppo spesso violata."

Cosa comunica questa campagna sulla cultura di disparità tra i sessi che sostiene la violenza maschile di genere? Nadia Somma, sul Fatto Quotidiano, propone un'analisi che ne mette in luce alcune criticità a partire dallo slogan della campagna: Non siamo SOLO bambole!

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Strage di donne... ma l'Italia si ferma solo per i Mondiali

3 femminicidi a distanza di pochissimi giorni uno dall'altro: Motta Visconti, Siracusa, Savona. Donne uccise dai propri partner con una violenza brutale che quotidianamente segna il nostro paese ma che ancora fatica ad essere assunta quale priorità politica e sociale da affrontare nella cornice più ampia del ri-pensamento delle relazioni tra uomini e donne. 

Segnaliamo a questo proposito un interessante articolo di Monica Lanfranco pubblicato sul Fatto Quotidiano. 

D.i.Re rinnova l'appello al governo per il Piano nazionale antiviolenza

Il Corriere della Sera online, nella sezione '27ora', ospita l'intervento dell'Associazione nazionale dei Centri antiviolenza D.i.Re che dall'8 aprile scorso ha lanciato un appello al governo Renzi per rinnovare il Piano Nazionale contro la violenza. Appello caduto per il momento nel vuoto ma reso ancora più urgente dall'entrata in vigore dal 1° Agosto della Convenzione di Istanbul che diventerà riferimento legislativo anche per l'Italia. 

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Le storie delle donne in questo 8 Marzo 2014

Il Coordinamento dei centri antiviolenza della Regione Emilia Romagna celebra l'8 Marzo ricordando le lotte delle donne per i loro diritti. Diritti mai acquisiti una volta per tutti, diritti calpestati dagli uomini che agiscono violenza sulle loro mogli, fidanzate, compagne, ex, diritti spesso riconosciuti solo sulla carta ma contrastati, nella loro applicazione, da soggetti istituzionali, politici, sociali e imprenditoriali che trovano più vantaggioso mantenere assetti di potere sfavorevoli alle donne. L'8 Marzo, allora, è prima di tutto una Giornata di rivendicazione e lotta per la libertà di tutte le donne...

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Nondasola aderisce alla lettera aperta di Iniziativa Laica sull'applicazione della 194

L'Associazione Nondasola ha deciso di aderire alla lettera/appello di Iniziativa Laica sull'obiezione di coscienza nell'applicazione della Legge 194/78. Il sempre maggior numero di medici che praticano l'obiezione di coscienza nelle strutture sanitarie pubbliche sta profondamente ledendo il diritto delle donne alla sovranità sul proprio corpo e la loro libertà rispetto alle scelte riproduttive. 

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