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"Parole Parole Parole", le parole delle donne nell’opera diffusa dell’artista Elena Mazzi per il contrasto alla violenza maschile sulle donne

Martedì 9 marzo alla Biblioteca Panizzi sarà inaugurata (in una cerimonia non aperta al pubblico) l’opera collettiva di Elena Mazzi “Parole Parole Parole”, realizzata mediante workshop e testimonianze dirette, orali e scritte, con donne nel territorio di Reggio Emilia. Si tratta di un’opera grafica, voluta dal Comune di Reggio Emilia, frutto di diversi incontri dell’artista con realtà locali realizzata in forma di carta da parati e in numero limitato di “fine art”.

In particolare, l'Associazione Nondasola ha partecipato al processo di costruzione dell'opera tramite le voci delle donne ospiti del Centro Antiviolenza e delle operatrici dell'associazione, nel comune obiettivo di mettere al centro la parola delle donne, dare valore, "farla arrivare alle orecchie del mondo".

Assieme alla grafica e illustratrice Lucia Catellani, sono stati attivati alcuni workshop in cui le parole si sono trasformate in segni e hanno condotto all’elaborazione di un vocabolario condiviso e di una forma grafica, un pattern, presentato su carta da parati, che contiene, custodisce e tramanda le parole e i racconti delle donne.

A questo link una breve intervista all'artista Elena Mazzi.

L’opera, oltre che in diversi luoghi pubblici e istituzionali, è stata installata presso le sedi dell'Associazione Nondasola di Via Spani e di Via Melegari.

Sempre martedì 9 marzo alle ore 18, in diretta streaming e sui canali social del Comune è previsto un CityTalk dedicato all’evento durante il quale l’assessora Annalisa Rabitti dialogherà con l’artista Elena Mazzi e con Alessandra Campani dell'Associazione Nondasola.

 

Lotto Marzo Sempre. Femminismo: movimento in divenire, webinar 14 marzo ore 16.30

                                                      In occasione dell'8 marzo, l'Associazione Nondasola promuove, insieme a Non una di meno Reggio Emilia e Modena e la Casa delle donne di Modena, l'evento "Femminismo: Movimento in Divenire. Transfemminismo – identità di genere intersezionalità". 

L'evento si terrà il 14 febbraio alle ore 16.30 sulla piattaforma Zoom. Qui il link per partecipare.

Lunedì 9 novembre 2020 - Al via la campagna sociale WO-MEN

La violenza è violenza e basta, non ci dobbiamo più chiedere se lei se l’è cercata, sarebbe importante chiedersi perché lui l’ha potuto fare?”.

È questa una delle domande su cui si sono interrogati i ragazzi che, nell’ambito del progetto ‘WO-MEN. Insieme contro la violenza maschile sulle donne’, nel corso dell’estate hanno iniziato a lavorare sui temi della violenza di genere, sviluppando idee e pensieri alla base della campagna da oggi presente in città per sensibilizzare i cittadini sul tema e promuovere un cambiamento innanzitutto culturale.

Promosso dal Comune di Reggio Emilia – insieme a Associazione Nondasola centro antiviolenza- Casa delle donne, cooperativa Papa Giovanni XXIII, cooperativa Il Giro del cielo, associazione Casa d’altri, Binario49 e Comune di Casina – e sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, il progetto ‘Wo-men’ ha come obiettivo favorire una cultura di rispetto delle diversità, della non discriminazione e della parità uomo-donna. Per farlo mette in campo una serie di azioni finalizzate a non abbassare la guardia e, come suggerisce il titolo del progetto, parte dalla volontà di coinvolgere in maniera congiunta uomini e donne, in particolare delle giovani generazioni, in azioni prevenzione e contrasto della violenza.

Da lunedì 9 novembre sono affissi in città manifesti e cubi color magenta che riportano alcuni degli emoticon che utilizziamo quotidianamente con i messaggi degli smartphone, come pugno, bocca, cuore infranto, occhio. Questi sono alcuni dei simboli scelti dai 10 giovani uomini, tra i 20 e i 28 anni, che insieme all’Associazione Nondasola hanno indagato cosa può esserci alla base di ogni violenza, per poi tradurlo in messaggi per i propri coetanei.

Manifesti e cubi magenta invaderanno la città per portare all’attenzione pubblica il tema. In modo simbolico verranno occupati luoghi pubblici per raccontare ciò che spesso accade nei luoghi privati, ossia nelle proprie case visto che la maggior parte delle violenze che gli uomini commettono nei confronti delle donne rientrano nelle relazioni di intimità. Al contempo il tema viene portato nel cuore della città per ribadire l’impegno che la politica intende mantenere al centro delle proprie agende.

Sotto ciascun simbolo posto sui cubi e sui manifesti, è collocato un QR code dal quale è possibile scaricare del materiale di approfondimento selezionato dai ragazzi stessi: citazioni di autori e autrici, riflessioni raccolte dalle parole che hanno condiviso nel corso degli incontri estivi e mini audio in cui sono registrati dialoghi fatti dai ragazzi. Le parole scelte invitano a parlare di uomini e di donne prima ancora che di violenza, con la consapevolezza che la responsabilità delle parole nello spazio pubblico incide sulla qualità delle nostre vite.

Guarda il video di Nondasola, cliccando qui. 

Guarda il video della Coop. Giro del Cielo, cliccando qui. 

 

Mercoledì 27 novembre 2019 "Tutto quello che volevo. Storia di una sentenza" Lettura scenica di e con Cinzia Spanò

Com'è possibile risarcire quello che ha barattato per denaro dandole altro denaro? Se io adesso dispongo di risarcirla in questo modo non farei che ripetere la stessa modalità di relazione stabilita dall'imputato con la vittima, rafforzando in lei l’idea che tutto sia monetizzabile, anche la dignità. E come può inoltre il denaro proveniente dall'imputato, il mezzo cioè con cui lui l’ha resa una merce, rappresentare per quella stessa condotta il risarcimento del danno?

E' a questa coraggiosa e sorprendente sentenza della giudice Paola di Nicola che è dedicata la lettura scenica, tratta dallo spettacolo del Teatro dell'Elfo, che Cinzia Spanò interpreterà Mercoledì 27 novembre 2019 alle ore 21 in Fonderia. Una sentenza sul caso di prostituzione minorile che alcuni anni fa ha riguardato alcuni uomini della 'Roma bene' e due ragazze minorenni. 

Un'occasione rivolta a tutta la cittadinanza che, attraverso il linguaggio del teatro, ci guiderà verso la scoperta di una realtà diversa da quella che avevamo immaginato. 

La lettura si inserisce nella più ampia giornata di riflessione e formazione promossa da Nondasola e Comune di Reggio Emilia, "La responsabilità delle parole", in occasione della settimana del 25 Novembre. 

Lunedì 25 novembre 2019 ore 20.30 Incontro con Non Una di Meno Reggio e Nondasola

Un altro appuntamento in città per parlare di violenza maschile sulle donne, questa volta dalla prospettiva del sessismo e della vittimizzazione secondaria delle donne nel linguaggio dei media. L'incontro, promosso dal movimento Non Una di Meno Reggio Emilia e l'Associazione Nondasola, si terrà Lunedì 25 novembre 2019 a partire dalle ore 20.30 presso il Binario 49 (Via Turri, Reggio Emilia). 

Mercoledì 27 novembre 2019 Nondasola promuove "La responsabilità delle parole"

Come ogni anno, si avvicina il 25 Novembre, e l'Associazione Nondasola promuove, insieme al Comune di Reggio Emilia e al Tavolo interistituzionale contro la violenza sulle donne, e con il sostegno della Regione Emilia Romagna, "La responsabilità delle parole". Una giornata di riflessione e sensibilizzazione, in continuità con quella realizzata l'11 Marzo scorso, che mette al centro il linguaggio, le parole utilizzate nelle aule di tribunale nei procedimenti per violenza e/o maltrattamenti sulle donne, e nelle narrazioni mediatiche. Quante volte, tanto nell'uno che nell'altro caso, le parole trasmettono e sostengono un sostrato pregiudizievole che toglie credibilità e libertà alle donne che subiscono violenza? 

Per continuare a stare al fianco delle donne che, in tante, si rivolgono ai centri antiviolenza e agli altri soggetti della rete per chiedere giustizia e mettere fine a soprusi e umiliazioni, la mattina di Mercoledì 27 novembre 2019 dalle ore 9.30 in Fonderia, si terrà il seminario di formazione per giornalisti/e "Tra giudizio e pregiudizio. La violenza maschile sulle donne nel linguaggio della giustizia e dei media." Diverse e autorevoli le voci che si alterneranno per discutere e affrontare il tema, l'avvocata penalista Elena Biaggioni - Rete D.i.Re, Alessandra Pigliaru - Manifesto, Antonella Mariani - Avvenire, Leonardo Filippi - rivista LEFT, Alessandra Testa - GIULIA giornaliste, Paola Baretta per l'Osservatorio di Pavia, e Gabriele Franzini, direttore di TGReggio. 

Alle ore 21, presso la Fonderia, l'appuntamento per la cittadinanza è con la lettura scenica "Tutto quello che volevo. Storia di una sentenza." di e con Cinzia Spanò, tratta dallo spettacolo prodotto dal Teatro dell'Elfo. La lettura è dedicata alla giudice Paola Di Nicola, chiamata a pronunciarsi, qualche anno, su un caso che fece molto scalpore, quello delle due ragazzine di 14 e 15 anni, frequentanti uno dei licei migliori della capitale, che si prostituivano dopo la scuola in un appartamento di viale Parioli. Una sentenza, quella della giudice, coraggiosa e sorprendente. 

 

 

 

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