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Festivaletteratura Mantova 2018: lo spettacolo della Agnello Hornby sulla violenza domestica solleva più di una perplessità

Pubblichiamo la lettera aperta di Adriana Lusvarghi e Carmen Marini, socie di Nondasola, a Simonetta Agnello Hornby sullo spettacolo "Credevo che" presentato al Festival della Letteratura lo scorso 6 settembre a Mantova e la successiva intervista della scrittrice apparsa su Repubblica il giorno dopo. 

Il Festivaletteratura di Mantova giovedì 6 settembre aveva in programma “Una performance in parole e musica per parlare della violenza domestica”, ideata da Simonetta Agnello Hornby,  famosa  come romanziera, ma che in questa occasione avrebbe rievocato la sua esperienza di avvocata specializzata in violenza sulle donne. Nel 2013 infatti era uscito il libro  dal titolo “Il male che si deve raccontare” scritto in collaborazione con Marina Calloni. L’occasione poteva essere interessante. Come resistere? Per chi come noi opera in un Centro Antiviolenza era un’occasione per guardare alla violenza da un punto di vista artistico. Parole e musica ci dicevamo, chissà quali emozioni, chissà come avrà dato voce alle donne.
Invece.
Non siamo riuscite a emozionarci nonostante i drammatici racconti letti dalla scrittrice, dove risaltavano crudi episodi di violenza fisica e sessuale. La voce della cantante jazz e regista  Filomena Campus  ha accompagnato con sensibilità  le parole di Simonetta che rimanevano confinate nella crudezza dell’evento e non lasciavano spazio alla soggettività delle donne e alla possibilità di uscirne vive dalla violenza maschile. Perché donne vittime e basta,  lasciando sullo sfondo  la grande forza che dimostrano nel ribellarsi? Perché uomini mostri nei quali il genere maschile non potrebbe certo riconoscersi? Perché di fronte a una platea numerosissima continuare a diffondere questo messaggio? Donne vittime da salvare, da assistere e niente di più. Nessun accenno ai Centri Antiviolenza, se non per il fatto di nominare una volta o due la parola ‘rifugio’, senza specificare di che rifugio si trattasse. Nessun rimando alla possibilità di trasformazione che passa dal mettersi in gioco ciascun uomo e ciascuna donna a partire da sé.

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Ddl Pillon su affido condiviso: la battaglia della Rete nazionale Dire per ritirarlo

La Rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re, di cui anche Nondasola fa parte, è impegnata, insieme ad altre associazioni nazionali, a contrastare l'arrivo in Parlamento del Ddl Pillon, un disegno di legge sull'affido congiunto che, se approvato, renderebbe ancora più difficile per una donna con figli/e mettere fine alla situazione di violenza che sta vivendo per mano del partner. 

Una petizione sulla piattaforma Chenge.org, la richiesta di un'audizione in Commissione Giustizia al Senato e una mobilitazione di piazza convocata a Roma per il 25 novembre. Queste le prime mosse tempestive messe in campo da D.i.Re, per salvaguardare ancora una volta i diritti delle donne che subiscono violenza.

Leggi la petizione. 

Leggi anche un commento al Ddl dell'avvocata Giovanna Fava, socia di Nondasola, pubblicato su Forum Donne Giuriste. 

 

Quando le narrazioni mediatiche diventano 'tossiche' sui casi di violenza sessuale

Segnaliamo un articolo di Eretica apparso alcuni giorni fa sul Fatto Quotidiano che ci ricorda quanto i media possano (o no) fare la differenza nel racconto di casi di stupro a danno delle donne. La scelta delle immagini, l'uso di alcune parole e non altre, dare visibilità ad alcuni dettagli e oscurarne altri può innescare processi di vittimizzazione secondaria per le donne e neutralizzare la matrice della violenza maschile di genere. 

Leggi l'articolo

Luglio 2018 - Nessuna aggravante se la vittima di stupro è ubriaca. A dirlo è la Cassazione.

16 Luglio 2018 - Nel caso di uno stupro, se la vittima è ubriaca per avere assunto volontariamente alcol, alla pena non può essere aggiunta l'aggravante del ricorso a sostanze alcoliche o stupefacenti. Lo ha stabilito la Cassazione, che ha disposto un nuovo processo su un caso di violenza sessuale di gruppo, nel quale la Corte d'Appello di Torino, nel condannare due cinquantenni, aveva applicato anche l'aggravante di "aver commesso il fatto con l'uso di sostanze alcoliche".

Segnaliamo in proposito due interessanti articoli, rispettivamente di Monica Lanfranco, apparso su Noidonne.org (per leggerlo clicca qui) e di Michela Marzano su Repubblica (per leggerlo clicca qui). 

"Donne e potere, donne di potere"

Per continuare ad alimentare il dibattito e la riflessione, segnaliamo un articolo della giornalista Cinzia Sciuto, attuale redattrice di "MicroMega", sul binomio donne e potere, parità e differenza, cultura e movimenti femministi. 

Quando Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata eletta, prima donna nella storia della Repubblica, presidente del Senato, l'opinione pubblica si è divisa fra: “Ottima notizia, finalmente una donna” e “Pessima notizia, Casellati è tutto fuorché dalla parte delle donne”. Le due affermazioni sono solo apparentemente in contraddizione, perché rispondono in realtà a due domande diverse. Una è: basta essere una donna per fare politiche progressiste? La risposta è evidentemente no, e di esempi ne abbiamo talmente tanti che qualunque tentativo di sostenere ancora una simile tesi essenzialista si scontra con i semplici dati di fatto. E quando i dati smentiscono una ipotesi, è l'ipotesi che va accantonata, non certo i fatti. 

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"Un calcio alla violenza" L'Atletico Bilbagno femminile scende in campo contro la violenza sulle donne

In collaborazione con l'Associazione Nondasola, che da anni porta avanti il progetto di prevenzione In-differenza con le giovani generazioni, l'Atletico Bilbagno organizza un'amichevole di calcio a 5 femminile, unendo la passione per lo sport alla sensibilizzazione sul tema della violenza maschile sulle donne. 

L'appuntamento è per Domenica 24 giugno 2018, alle ore 18.00, presso il campo sportivo Argeo Bagnoli a Bagno, con la sfida tra l'Atletico Bilbagno e la Salvaterra Elettro 4. 

A seguire un incontro tra le operatrici del centro antiviolenza “Casa delle Donne” gestito dall'Associazione NONDASOLA e le atlete delle squadre impegnate insieme allo staff dell'Atletico Bilbagno.

 

 

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