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Domenica 1° Settembre - Nondasola alla Festa del No-Profit

Nell'ambito della programmazione di "Restate", Nondasola partecipa all'evento organizzato dall'Associazione Insieme per Rivalta,

DOMENICA 1° SETTEMBRE dalle ore 15.00  

Festa delle Associazioni - La rete del Volontariato 

presso la Reggia di Rivalta 

Oltre all'Associazione Nondasola, partecipano Casina dei Bimbi, CEIS, ADMO, Invita, Croce Rossa,Croce Verde, Associazione Nazionale Carabinieri, Unione Italiana ciechi, Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, AVIS, Lions Club International Distretto 108 TB.

La giornata si concluderà con una CENA, il cui ricavato sarà devoluto alle associazioni partecipanti. 

Venerdì 23 Agosto - Nondasola all'apertura di Festa Reggio 2013

VENERDI' 23 AGOSTO alle ore 19.00 presso la Sala Vincenzo Cerami - Festa Reggio (Campovolo Reggio Emilia) si terrà

la presentazione del libro "Femminicidio. L’antico volto del dominio maschile" Ed. Vittoria Maselli

di e con Giuliana Lusuardi docente di lettere

Partecipano Mariangela Bastico già parlamentare PD, Ethel Carri avvocato, Forum donne giuriste, Roberta Mori consigliera PD Regione Emilia-Romagna, Carmen Marini Presidente Associazione Nondasola Reggio Emilia. Coordina Tania Tellini Conferenza permanente donne democratiche

Per non dimenticare...

“Tutte sono donne / tutte nostre sorelle figlie / madri amiche / tutte sono nostre (…..) / le offese le ferite / le violate le morte / senza nome col nome / tutte sono donne / e tutte noi donne siamo in lutto” 

Serenella Gatti

Quella "colpa" delle donne uccise all'ultimo appuntamento

Sulla 27esimaora del Corriere, Anna Costanza Baldry, responsabile degli Sportelli Antistalking per il Centro antiviolenza Differenza Donna di Roma, risponde a tutti quei commenti apparsi negli ultimi giorni sul femminicidio di Lucia Bellucci, trentunenne uccisa il 9 agosto a Pinzolo dal suo ex-compagno, avvocato di 44 anni. Diverse infatti sono state le prese di posizione come quella dell'avvocato Giulia Bongiorno e del giornalista Beppe Severgnini, che hanno imputato a Lucia la 'responsabilità' di aver accettato quell'ultimo appuntamento con il suo ex, di avergli creduto, di non essere stata capace di dire 'no'.

La Baldry cerca di spiegare il perchè posizioni come queste, non solo offendono le donne che subiscono violenza, accusate di essere troppo deboli nei confronti dei maltrattatori, ma rischia di banalizzare la lettura di un fenomeno complesso quale la violenza maschile agita sulle donne.

Leggi l'articolo. 

Varato il decreto legge contro il femminicidio

L'8 agosto Il Consiglio dei Ministri, ha approvato, su proposta dei Ministri dell’interno Angelino Alfano, del lavoro e politiche sociali, Enrico Giovannini e della giustizia, Annamaria Cancellieri, un decreto legge recante un “pacchetto” di misure urgenti che mirano ad affrontare, da diverse angolature, una serie di problematiche riguardanti la pubblica sicurezza in una chiave di difesa dei soggetti più deboli ed esposti.

Tra le altre, il provvedimento, che si compone di 13 articoli suddivisi in quattro Capi, contiene misure riguardanti la Prevenzione e contrasto della violenza di genere. Sulla base delle indicazioni provenienti dalla Convenzione del Consiglio d’Europa, fatta ad Istanbul l’11 maggio 2011, concernente la lotta contro la violenza contro le donne e in ambito domestico di Istanbul, recentemente ratificata dal Parlamento, il decreto mira a rendere più incisivi gli strumenti della repressione penale dei fenomeni di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e di atti persecutori (stalking).

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Commenti e analisi sul decreto legge contro il femminicidio

Dalla Rete Nazionale dei Centri antiviolenza (D.i.Re) una presa di posizione sul pacchetto di misure urgenti varate contro il femminicidio e la violenza maschile sulle donne dal Governo Letta. Ad alcuni aspetti positivi fanno da contraltare la mancanza di previsione di azioni concrete a sostegno delle donne maltrattate e la scarsa capacità di andare oltre l'approccio "repressivo" del fenomeno, cogliendone invece la dimensione culturale e di genere.

Scarica il comunicato e il documento di analisi. 

Anche Nadia Somma, Presidente del Centro antiviolenza di Lugo 'Demetra', dal suo blog su Il Fatto Quotidiano, sintetizza gli aspetti interessanti e i punti deboli del decreto, "presentato con toni entusiastici come strumento di tutela delle donne che il decreto pensa come “soggetti deboli” e bisognosi di tutela". 

Dal suo blog Lipperatura, Loredana Lipperini segnala l'insufficiente attenzione del decreto alla dimensione culturale della violenza maschile sulle donne: "Non mi piace perché è un decreto repressivo. E molte di noi hanno detto e ripetuto che nessuna repressione e nessun giro di vite porterà a risultati se non si insiste sulla prevenzione. Scuola. Formazione degli educatori. Libri di testo delle elementari. Educazione al genere, all’affettività, alla sessualità. Da subito. Di questo non si parla". 

Nel commento di UDI Napoli si pone, tra l'altro, l'accento sulla mancata introduzione dell'obbligatorietà della refertazione sanitaria in caso di violenze, che affida il sostegno alla donna per lo svelamento della violenza alla alla sensibilità, vera o presunta, degli operatori nelle istituzioni e nelle varie discipline. 

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