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Spagna: una delle risposte alla violenza maschile sulle donne ai tempi dell'emergenza Coronavirus

Segnaliamo un articolo apparso su Repubblica.it il 21 Marzo scorso che mette il luce una delle risposte poste in essere dal Governo regionale delle Canarie per sostenere le donne vittime di violenza domestica in questo periodo di emergenza sanitaria, il quale costringe moltissime donne a una convivenza forzata con il proprio aguzzino.  

La campagna è stata chiamata Mascarilla-19 il nome in codice che le donne possono usare per chiedere aiuto. Leggi l'articolo. 

L'impatto del Coronavirus sui centri antiviolenza della Rete D.i.Re

I centri antiviolenza della rete D.i.Re si sono subito organizzati per far fronte all'emergenza, ma ora la situazione comincia a mostrare tutte le sue criticità”, spiega Antonella Veltri, annunciando che “per questo abbiamo scritto alla ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti”.

Inizia così il comunicato stampa della Rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re, rappresentati dalla voce della Presidente Antonella Veltri, che richiama l'attenzione sulla necessità di una strategia condivisa a livello nazionale per tutelare il lavoro dei centri antiviolenza in tempo di emergenza sanitaria e, quindi, la possibilità per le donne che subiscono violenza di continuare a rivolgervisi. Leggi il comunicatocliccando qui. E' ancora troppo presto per avere dei dati precisi ma è molto probabile che, seguendo ciò che è stato registrato in Cina, la convivenza prolungata all'interno delle mura domestiche stia aggravando la violenza subita da parte del partner, oltre a rendere più complicato chiedere aiuto. Leggi a tal proposito un articolo su Il Post, cliccando qui. 

Proprio stamattina, 18 Marzo 2020, su Rai Radio1, insieme ad Antonella Veltri, è stata intervistata la ministra Bonetti, chiedendo cosa il Governo pensa di mettere in campo per non lasciare sole le donne in situazioni di violenza. Ascolta il podcast dell'intervista, cliccando qui. 

"Leonardo nel cuore" Una campagna di solidarietà per una donna e un figlio vittime di violenza

L'Associazione Nondasola sostiene la campagna di solidarietà "Leonardo nel cuore" lanciata per sostenere una giovane donna, a cui è stato sottratto il figlio Leonardo di quasi 4 anni da parte dell'ex-partner maltrattante. Una storia di violenza subita due volte, da parte di un marito e da parte del sistema giustizia che non ha garantito adeguata protezione e sostegno alla donna.

Di seguito l'appello della campagna, promossa dall'avvocata della donna, socia di Nondasola, in collaborazione con il Comune di Novellara. 

Il 26 aprile prossimo Leonardo compirà quattro anni. La Sua mamma vorrebbe festeggiare il suo compleanno a Novellara dove abita, ma non è affatto sicura di poterlo fare perché la prima settimana  di febbraio il padre lo ha sottratto e portato in Turchia, dopo che il Tribunale di Firenze aveva deciso in via definitiva che il bambino dovesse rimanere con la mamma a Novellara.

Sono tre anni, da quando cioè la mamma di Leonardo si è resa conto della violenza economica e morale che subiva, ed ha deciso di interrompere la relazione con il padre di suo figlio, che è iniziata una battaglia senza precedenti: da subito il compagno ha imposto le sue volontà minacciandola di portare il bambino in Turchia dove lei non lo avrebbe rivisto.

Questa giovane donna ha denunciato tutto alle autorità ma è stata ritenuta una banale lite tra conviventi e non è stata adottata alcuna misura di protezione, Anche la procedura per decidere l’affidamento del bambino è stata “neutra” ovvero dalla parte del violento, ha ignorato la violenza della relazione e privilegiato il concetto di “bigenitorialità” come se i genitori fossero uguali ed egualmente positivi per il bambino.

Quando la battaglia legale si è conclusa, finalmente riconoscendo la positività della figura materna e la necessità che il bambino risiedesse presso la madre, il padre ha realizzato il suo primario scopo: sottrarre il bambino alla mamma.

Dal 6 febbraio la mamma non ha più potuto vedere, abbracciare, coccolare il suo bambino che non sa dove sia.

Ogni azione per rintracciare e riportare a casa Leonardo comporta atti, procedure, traduzioni, contatti con ambasciate, avvocati, che costano e la mamma che lavora come banconista non ha i mezzi per farvi fronte.

Leonardo è nel cuore di ognuna/ognuno di noi, aiutiamo la mamma a riportarlo a casa.

Possiamo farlo con iniziative, donazioni, sul conto corrente…..

LEONARDO NEL CUORE - CODICE   IBAN  IT39X0103012802000010006303

Guarda l'appello su Reggio online. 

L'impatto del coronavirus sulla violenza domestica in Cina

Segnaliamo l'articolo "Violenza domestica e divorzi, la quarantena cinese provoca un'impennata" pubblicato ieri, 10 Marzo 2020, su HuffingtonPost che evidenzia come la permanenza forzata al domicilio di tante famiglie cinesi, imposta dalle misure di contenimento del contagio da COVID-19, abbia portato a un aggravamento della violenza domestica ai danni delle donne e un aumento significativo della richiesta di divorzi. 

Leggi l'articolo, cliccando qui. 

8 Marzo 2020 "Violenza sulle donne. In che Stato siamo?" La nuova campagna D.i.Re

Parte l’8 marzo 2020 la nuova campagna di D.i.Re Violenza sulle donne. In che Stato siamo?. Obiettivo della campagna è far conoscere e attuare le raccomandazioni date allo Stato italiano dal Gruppo di esperte sulla violenza contro le donne (GREVIO) del Consiglio d’Europa.

Dopo un monitoraggio durato quasi due anni, le esperte hanno inviato all'Italia precise indicazioni su cosa si deve fare per applicare la Convenzione di Istanbul e rendere efficace la risposta alla violenza maschile sulle donne. Dal monitoraggio l’Italia non esce affatto bene. Il Rapporto del GREVIO sull’Italia sottolinea gli ostacoli ai percorsi di uscita dalla violenza di ordine culturale, politico e materiale anche a causa di politiche inadeguate e insufficienti.

Continua a leggere il comunicato stampa, cliccando qui.

Guarda il video della campagna, cliccando qui. 

CAMBIO DATA - 14 Aprile 2020 l'Asioli di Correggio ospita I Monologhi della Vagina

ATTENZIONE CAMBIO DATA!

Causa applicazione delle disposizioni nazionali in materia di emergenza sanitaria, I Monologhi della Vagina, sono stati posticipati a Martedì 14 Aprile ore 21 al Teatro Asioli di Correggio. Tratto dall'opera-manifesto dell’attivista americana Eve Ensler, lo spettacolo sarà portato in scena dal Gruppo V-Day Le Mafalde, in collaborazione con Nondasola. 

Del resto è di sole poche settimane fa l'affermazione di un parlamentare italiano secondo cui l'interruzione volontaria di gravidanza non è una soluzione a stili di vita incivili. Con esplicito riferimento ovviamente a chi la richiede, appellandosi a un diritto che la legge italiana prevede, ma, che sempre di più, è oggetto di attacchi inaccettabili tesi a rivendicare la primazia della famiglia sulla pelle delle donne. 

I Monologhi della Vagina sono allora un’occasione importante per non indietreggiare e pretendere per i nostri corpi e la nostra sessualità un pieno diritto di cittadinanza, di scelta e di soggettività. 

Il ricavato dell’iniziativa andrà all’Associazione Nondasola per sostenere le attività del centro antiviolenza. 

Per prenotazioni: 339.4463693 oppure direttamente dal sito www.labottegacreativadiamelie.it/eventi

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