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La Casa internazionale delle donne di Roma a rischio di sfratto

La Rete nazionale dei centri antiviolenza, D.i.Re, di cui anche Nondasola fa parte, ha sottoscritto il comunicato stampa della Casa internazionale delle donne di Roma, luogo storico del movimento delle donne, il quale rischia oggi lo sfratto da parte dell'Amministrazione comunale. Una direzione politica che non tiene conto del valore e della qualità del lavoro svolto a titolo di volontariato da tantissime donne che negli anni hanno reso questo spazio promotore di saperi, pratiche e pensiero femminista.  

Leggi il comunicato. 

Giovedì 9 Novembre una Tavola Rotonda a Bologna sull'attività dell'orientamento al lavoro dei centri antiviolenza

Nell'ambito del Festival "La violenza illustrata", promosso dalla Casa per non subire violenza di Bologna, Giovedì 9 novembre dalle 9.30 presso il Quartiere Santo Stefano (Sala Marco Biagi) a Bologna sarà ospitata la Tavola Rotonda "Lavoro di cura e migrazione. Tra diritto e vulnerabilità". Un'occasione di racconto e confronto sull'attività degli Sportelli di orientamento al lavoro gestiti dai centri antiviolenza dell'Emilia Romagna, i quali da anni, con competenza, sostengono i percorsi delle donne in uscita dalla violenza nel contatto con il mondo del lavoro, passaggio fondamentale per la propria autonomia e libertà. 

Per l'Associazione Nondasola parteciperà la referente dello Sportello di orientamento al lavoro, Anna Colli. 

Scarica la locandina dell'evento. 

Perchè l'approvazione dello Ius Soli è un atto dovuto, la posizione del Coordinamento dei centri antiviolenza dell'Emilia Romagna

I centri antiviolenza della Regione Emilia Romagna, riuniti nel Coordinamento, affidano a un comunicato stampa la loro posizione sul disegno di legge fermo in Parlamento che riformerebbe il diritto di cittadinanza per i nati e le nate da genitori migranti. 

Una approvazione doverosa, anche se non sufficiente, vista nell'ottica di chi - ogni giorno - accoglie donne migranti che subiscono violenza. Le quali, a causa dell'attuale legislazione, si vedono ostacolate nei loro percorsi di uscita dal maltrattamento dal pesante ricatto che il permesso di soggiorno legato alla famiglia costituisce per loro e i loro figli/e. 

Leggi il comunicato. 

Domenica 29 ottobre - Assemblea pubblica di Non Una di Meno Reggio sul tema dello stupro

LO STUPRO SU DI NOI

La rete Non Una di Meno Reggio Emilia promuove, Domenica 29 ottobre alle ore 15.30 alla Ghirba (Via Roma, 76), un'assemblea pubblica sul tema 'caldo' della violenza sessuale e, in particolare, sulla strumentalizzazione dello stupro a fini securitari e razzisti. Interverranno la giornalista e scrittrice femminista Bia Sarasini e la Presidente dell'Associazione Nondasola Silvia Iotti. Moderano Serena Corsi e Mariam Hassane di NUDM Reggio Emilia. 

Scarica la locandina. 

28 settembre: in piazza con Non Una di Meno per l'aborto sicuro

Si terrà domani, 28 settembre, la mobilitazione nazionale e internazionale lanciata dal movimento femminista Non Una di Meno, a cui appartiene anche la rete D.I.Re, per l'aborto sicuro.

In Italia, seppur formalmente garantito dalla legge 194, è nei fatti progressivamente negato. L’obiezione di coscienza ha raggiunto la media nazionale del 70% di medici obiettori ed è una delle forme di violenza che viene agita ogni giorno contro le donne. Le donne occuperanno nuovamente le piazze perchè l'aborto sia un diritto garantito a tutte noi.

Leggi il comunicato di Non Una di Meno

Leggi il comunicato della rete nazionale dei centri antiviolenza.  

Non Una di Meno Reggio Emilia, di cui l'Associazione Nondasola è parte, si unisce al sit-in promosso dalle compagne di NUdM Bologna alle ore 18 in Piazza Re Enzo (Bologna).

Leggi il comunicato di Non Una di Meno Reggio Emilia 

Le narrazioni tossiche sulla violenza sessuale

Segnaliamo la lettera di Non Una di Meno nazionale - Tavolo Narrazione e media - indirizzata alle redazioni di quei giornali che, come Il Messaggero, si fanno promotrici di narrazioni 'tossiche' sulla violenza sessuale. Racconti e cronache che, pur sposando tesi differenti, sono accomunate dal medesimo obiettivo di negare la matrice relazionale e di potere della violenza che fa del corpo delle donne il suo campo di battaglia. 

Leggi qui. 

E proprio agli stessi giornali si rivolge Luca Sofri, da Il Post, per la sciatteria con cui hanno fatto circolare, nei giorni scorsi, numeri e dati non suffragati da nessuna fonte sulle assicurazioni delle ragazze americane in visita in Italia, le quali denuncerebbero presunte violenze sessuali nel tentativo di riscuotere il denaro. 

Leggi l'articolo. 

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