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23 novembre 2019 - Tutt* a Roma per la manifestazione nazionale contro la violenza maschile

Un BUS FUCSIA per andare tutt* insieme da Reggio Emilia a ROMA!

Il movimento Non Una di Meno Reggio Emilia organizza per il 23 novembre 2019 un trasporto collettivo per partecipare alla Manifestazione nazionale Non Una Di Meno contro la violenza maschile e di genere, che partirà da Piazza della Repubblica alle ore 14. 

Di seguito le info per le prenotazioni:

ANDATA: partenza da Piazzale Europa ore 7 (ritrovo H 6.45)

RITORNO: arrivo a Piazzale Europa entro le ore 24

COSTO: 30€ andata e ritorno (prezzo intero)

Se non puoi permettertelo: acquista ugualmente il tuo biglietto al prezzo solidale di 25€ o chiedi un rimborso totale o parziale!

Se puoi permettertelo e ti fa piacere aiutare qualcun* che non può acquistare il biglietto: sostieni chi ha problemi economici pagando un po’ di più del prezzo intero o compra un “biglietto sospeso” e paga il viaggio a un* compagn*!

DOVE e QUANDO è possibile acquistare i biglietti:

Casa Comune delle Donne “Marielle Franco”, viale 4 Novembre 8/F

Giovedì 14 novembre dalle 19 alle 21 - Giovedì 21 novembre dalle 19 alle 22.30

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Novembre 2019 - Le iniziative con Nondasola per contrastare e prevenire la violenza sulle donne

Tanti sono gli appuntamenti che vedranno la partecipazione dell'Associazione Nondasola sul territorio in occasione del 25 Novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Si parte il 14 novembre 2019 alle ore 20 con una cena di raccolta fondi per Nondasola presso il Circolo “le CIMINIERE” di Scandiano (via del Cemento, frazione Ca de Caroli). 

Il 15 novembre alle ore 20,30 presso i Capannoni Fiera di Scandiano e nell'ambito della Festa del Partito Democratico “Novemberfest” si terrà il dibattito pubblico sul tema della violenza maschile sulle donne. Intervengono, tra gli altri, l'on. Antonella Incerti, Alberto Nicolini di Arcigay, Silvia Iotti Presidente di Nondasola. 

Il 18 novembre 2019 alla trasmissione Buongiorno Reggio, dalle ore 8.30, parteciperà Alessandra Campani sul tema della prevenzione della violenza di genere, che dal 1999 l'Associazione porta avanti rivolgendosi prioritariamente ai giovani e alle giovani. 

Il 19 novembre ore 21 a Novellara presso il teatro Comunale F. Tagliavini (Piazzale Marconi) andrà in scena lo spettacolo teatrale A PIEDI NUDI VERSO ITACA. Voci di donne libere dalla violenza

Il 22 novembre alle ore 16 la Sala di Vittorio della CGIL (via Roma 53) ospiterà lo spettacolo “Amorosi Assassini” di e con Valeria Perdonò. A seguire dibattito con Ethel Carri e Silvia Iotti di Nondasola. 

Nelle giornate del 22/23/25 novembre 2019 presso i punti vendita Ipercoop Baragalla e Ariosto troverete le volontarie di Nondasola con presidi informativi per la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa da Coop Alleanza 3.0 a favore dei centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna "Noi ci spendiamo, e tu?". 

Il 23 novembre 2019 alle ore 15 a Sant'Ilario d'Enza camminata/corteo dal punto vendita Conad alla Piazza di S. Ilario contro la violenza sulle donne. In Piazza interverranno il Sindaco, Silvia Iotti per Nondasola, una rappresentante del Centro antiviolenza di Parma.  

Il 23 novembre 2019 ci troveremo tutte a Roma per la manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne promossa dalla Rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re e dal movimento femminista Non Una di Meno. 

Il 24 Novembre 2019 alle ore 10 a Baiso presso il Centro Civico C.A Dalla Chiesa, l'iniziativa “Se toccano una rispondiamo tutte”. Fiaccolata in onore di Havrin Khalaf, donna curda uccisa il 12 ottobre di quest'anno. A seguire dibattito pubblico sulla violenza contro le donne. 

E non è finita.. a presto con i prossimi aggiornamenti!! 

 

Verso il 25 Novembre con il senatore Pillon in cattedra a Parma

11 Novembre 2019 - Bologna

"Pillon in cattedra? E' una questione politica."

Segnaliamo il comunicato stampa del Coordinamento regionale dei centri antiviolenza dell'Emilia Romagna, di cui Nondasola fa parte, che lancia un appello per la sospensione dell'evento previsto il 15 Novembre prossimo a Parma, promosso dalla Camera Civile della stessa città sul tema dell'affido condiviso, a cui è invitato come relatore il senatore Pillon. Un evento formativo per avvocati e avvocate che prevede quindi l'intervento, in qualità di esperto, di Pillon, la cui posizione ideologica in materia di famiglia e affido nonché lesiva della libertà femminile è stata più volte pubblicamente espressa. 

Leggi il comunicato, cliccando qui. 

Dalla parte delle donne curde - Comunicato stampa

Pubblichiamo il comunicato stampa del Coordinamento Regionale dei centri antiviolenza dell'Emilia Romagna in solidarietà delle donne curde il cui territorio sta subendo la drammatica e brutale invasione dell'esercito turco. 

14 Ottobre 2019 - DALLA PARTE DELLE DONNE CURDE - Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna esprime solidarietà alle donne curde e cordoglio per l’uccisione di Hevrin Khalaf, attivista per i diritti delle donne

In questi giorni si sta assistendo all'invasione dei territori del Rojava, il Kurdistan occidentale, da parte dell’esercito turco. Si contano già morti, feriti e decine di migliaia di civili in fuga in un territorio, come quello siriano, già segnato da otto anni di guerra civile. Solo ieri si è appreso che è stata assassinata anche Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito Futuro siriano e una delle più note attiviste per i diritti delle donne nella regione.

Come Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna esprimiamo il nostro sentito cordoglio per la morte di Hevrin Khalaf e piena solidarietà e vicinanza al popolo e alle donne curde, che stanno coraggiosamente affrontando l’offensiva turca. 

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Dal femminicidio all'amoricidio, un tentativo pericoloso di sostituzione

Un articolo apparso sulla rivista online Noidonne.org segnala che il Festival Giallo, che si terrà a Mantova alla fine di novembre, ospiterà un evento dal titolo "Amoricidio. Verso il superamento del termine femminicidio". Una proposta di 'sostituzione linguistica' che porta con sè il rischio di confermare una lettura stereotipata e fuorviante della violenza sulle donne come gesto eccessivo ed estremo di amore. Amore "malato" - si dice - ma pur sempre amore. Occultando che la violenza maschile non ha radice in un sentimento, bensì in un rapporto squilibrato di potere tra i sessi. 

Leggi l'articolo, cliccando qui

Una lettera della femminista Alessandra Bocchetti alla neo-ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti

Ottobre 2019 - Volentieri segnaliamo una lettera aperta che Alessandra Bocchetti, figura di spicco del femminismo italiano e scrittrice, ha rivolto alla neo-ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti. In una sua intervista al quotidiano Avvenire (leggi l'intervista) la Bonetti ha associato le donne ai giovani quali soggetti deboli, da tutelare e sostenere nel pensare a politiche di promozione e coesione sociale.  

A partire da questo punto in particolare, la Bocchetti, senza fare sconti, invita la ministra a a cambiare prospettiva ed inaugurare una nuova stagione politica che prenda ispirazione dalla forza femminile e ne faccia motore di consapevolezza, azione e coscienza civica. 

Leggi la lettera sul blog La27ora del Corriere

 

"C'è una violenza anche mediatica", dal Manifesto una riflessione di Lea Melandri

Non è la prima volta che un caso di femminicidio viene raccontato dai media sotto il profilo di una relazione amorosa finita tragicamente, e come risposta impulsiva e violenta dell’uomo a una «provocazione»da parte di una fidanzata, moglie o ex-moglie o amante.

Ma l’articolo uscito il 25 settembre su HuffPost a proposito dell’omicidio di Charlotte Yapi Akassi è come se avesse fatto da detonatore rispetto a qualcosa che abbiamo sempre saputo, e che tuttavia non si lascia afferrare con la consapevolezza e l’attenzione che merita. Due sono i passaggi che hanno avuto l’effetto di uno svelamento: la confessione dell’aggressore, Carmelo Fiore, che ha tentato a sua volta di uccidersi – «Mi ha deriso» -, e la riflessione conclusiva di chi scrive – «Ora i carabinieri stanno cercando di scavare nella vita della ragazza per cercare di capire le dinamiche che hanno portato l’uomo a spezzarle la vita».


Questo l'incipit del commento di Lea Melandri sul Manifesto del 1 Ottobre, che volentieri segnaliamo per l'attenzione riservata al linguaggio con cui ancora troppo spesso i media raccontano episodi di violenza maschile sulle donne. Una narrazione che rischia di 'strizzare l'occhio' a chi la violenza la sceglie e la agisce, e confermare il carattere di presunta 'normalità' di un rapporto ineguale di potere tra uomini e donne. Su questo rapporto occorrerebbe davvero interrogarsi, a partire da sé, per comprendere quanto i pregiudizi e gli stereotipi, essendo parte della nostra cultura, agiscano più o meno inconsapevolmente in ognuno/a di noi. 

Leggi integralmente l'articolo, cliccando qui. 

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