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Mercoledì 18 settembre 2019, una serata a Carpineti con Nondasola

Il Gruppo storico Il Melograno, promuove un ciclo di conferenze attorno alla figura di Matilde, donna di carisma e potere in un periodo storico caratterizzato dal dominio maschile.

Mercoledì 18 settembre alle ore 20.45 presso la Biblioteca "Don Milani" di Carpineti si terrà la conferenza dal titolo "Ritratto di donna: da Matilde ai giorni nostri", a cui interviene la Presidente di Nondasola Silvia Iotti, per tracciare continuità e discontinuità tra Medioevo e contemporaneità sul tema della disparità di potere tra i due generi, compreso il fenomeno della violenza maschile sulle donne. 

"Liberazioni creative, donne libere da ogni forma di violenza" Concorso per giovani videomaker. C'è tempo fino al 20 Ottobre!

Al via il concorso video “Liberazioni Creative, donne libere da ogni forma di violenza” promosso dal Servizio Officina Educativa - Partecipazione Giovanile e Benessere in collaborazione con Ufficio Pari Opportunità del Comune di Reggio Emilia, Associazione Nondasola, Associazione Cine Club Reggio, Reggio Film Festival e con il sostegno della Regione Emilia Romagna.

Il bando, aperto a giovani videomaker dai 18 ai 34 anni, promuove la creazione di video/spot di sensibilizzazione sul tema del contrasto alla violenza di genere e sui presupposti culturali che contribuiscono ad alimentarla.

I video selezionati saranno presentati l'8 novembre e premiati il 18 novembre, all'interno del Reggio Film Festival.

La scadenza per l'invio dei video è fissata per il 20 Ottobre 2019. 

Per maggiori info https://portalegiovani.comune.re.it/?p=30722

Roia sui femminicidi "Troppa sottovalutazione delle denunce delle donne che subiscono violenza"

Segnaliamo su Il Fatto Quotidiano l'intervento del magistrato Roia, che risale a più di un anno fa ma oggi più che mai attuale anche alla luce della recente approvazione del Codice Rosso.

Leggi qui. 

"E' così facile mettersi nei panni di un assassino?" La risposta di Nondasola e Non Una di Meno al commento di Luciano Salsi sulla Gazzetta di Reggio

Di seguito pubblichiamo la risposta dell'Associazione Nondasola e Non Una Di Meno Reggio Emilia al commento di Luciano Salsi apparso il 15 Agosto 2019 sulla Gazzetta di Reggio (clicca qui per leggerlo), a seguito del comunicato congiunto pubblicato dopo il femminicidio di Hiu Zhou. 

Non c'è forse prima da domandarsi perché tanti uomini, italiani e stranieri, arrivano al femminicidio, al di là del facile sarcasmo? In più di vent'anni di lavoro frontale contro la violenza maschile, Nondasola ha incontrato circa 5600 donne di diverse nazionalità, in netta maggioranza  italiane, che hanno subito violenza dai loro mariti, partner o ex. In tutti i racconti la motivazione di fondo è la prevaricazione nei confronti della libertà della donna, è la volontà di voler ribadire un forte controllo sulla vita della compagna.

Nondasola, insieme agli 80 centri aderenti a D.i.Re, può raccontare tante storie di vita vissuta. Ed è per arginare la violenza così diffusa che le donne di diverse associazioni e centri antiviolenza hanno dato vita al movimento transnazionale Non Una Di Meno e sono scese in piazza in più di 80 città nel mondo, insieme a tanti uomini, per dire ancora  una volta NO alla violenza contro le donne e alla violenza di genere. NO alla misoginia  che permea ancora ambiti della nostra vita nonostante negli anni - grazie alle lotte delle donne - siano state cancellate leggi che codificavano il dominio maschile. Negli ultimi decenni le norme che regolano il rapporto tra i sessi hanno avuto sviluppi concreti tali da far apparire la condizione delle donne assolutamente garantita, in realtà la vera sfida è incidere sul dato culturale/politico, il solo che possa portare al cambiamento. 

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12 Agosto 2019 - Sul femminicidio di Hui Zhou

Comunicato stampa - Associazione Nondasola e Non Una di Meno Reggio Emilia

Il femminicidio commesso giovedì scorso nella nostra città ci addolora enormemente ma non ci sorprende. Si tratta dell'ennesimo efferato atto di violenza commesso contro una donna, Hui Zhou, davanti alle telecamere di sicurezza e a testimoni, come ormai avviene quasi quotidianamente nel nostro Paese.

Non è ancora stato accertato il movente, ma una testata giornalistica ha già definito il fatto come delitto passionale. La passione a giustificare la violenza. Ancora un linguaggio che confonde la violenza con l'amore. Qualsiasi fossero i rapporti tra la giovane donna e il suo assassino e qualsiasi siano le motivazioni che lo hanno spinto a compiere un simile crimine, ci troviamo di fronte a un uomo che è stato capace di un'azione così violenta contro una donna da privarla della sua vita. Ancora una volta abbiamo assistito alla rappresentazione di un uomo che si arroga il diritto di decisioni estreme sulla vita di una donna per sfogare la propria rabbia. Proprio qui sta il punto nodale della violenza maschile. Si uccide per riaffermare il proprio controllo sul corpo della donna, delle donne tutte, sintomo della grave inadeguatezza che connota molti uomini rispetto alla libertà e all'indipendenza femminile.

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Luglio 2019 - Si continua a parlare di violenza sulle donne con Nondasola

Segnaliamo due iniziative 'estive' di sensibilizzazione e approfondimento della violenza maschile sulle donne, che vedono protagonista l'Associazione Nondasola. 

Nell'ambito della rassegna "Diritti al cinema", l'11 luglio 2019 presso l'Aula Magna Manodori di UNIMORE, in collaborazione con il Corso di Psicodinamica delle relazioni familiari,  si terrà “Il rifiuto del figlio di incontrare un genitore: il minore tra avvocati, CTU, Giudice, Servizi Sociali”. Il tema di scottante attualità viene affrontato in una Tavola Rotonda coordinata dall’Avv. Giovanna Fava, socia di Nondasola, con la partecipazione di Avv. Alessandra CAPUANO (Foro di Vicenza, già componente esterna Commissione Famiglia CNF), Dott. Maria Serenella PIGNOTTI (pediatra e medico legale, ass. Federico nel Cuore) e Dott. Francesco PARISOLI (Presidente di Sezione del Tribunale di Reggio Emilia).

Martedì 16 Luglio 2019 alle ore 21 presso il Circolo Ricreativo di Via Veneto a Novellara l'appuntamento è con “ALLA LUCE DEL SOLE: la violenza maschile sulle donne". Intervengono Alessandra Campani – socia fondatrice di Nondasola e Maria Stella D’Andrea – medico legale e criminologa clinica. 

A tre anni dalla scomparsa ricordiamo Marta e ringraziamo la sua famiglia

3 Luglio 2019  Comunicato stampa

Marta ci ha lasciate tre anni fa, è stata socia fondatrice dell’Associazione Nondasola, attivista volontaria e responsabile dell’area ospitalità alla Casa delle Donne. Abbiamo conosciuto quanta forza e determinazione animassero il suo grande desiderio di lavorare a sostegno delle donne nei percorsi di uscita dalla violenza maschile e dei loro figli/e. Donna di grande sensibilità sapeva avvicinarli/e con l’impegno e  l’intelligenza del cuore  che la connotavano e l’avevano  distinta come docente al Liceo Moro. 

La famiglia vuole ricordare Marta sostenendo Nondasola con una generosa donazione, a favore del progetto sulla violenza assistita/convissuta ‘Lo spazio del possibile’. 

Già nel 2013, un gruppo di operatrici e volontarie - tra le quali Marta- avviò una riflessione interna  su questa importante problematica. Spesso, infatti, ci dimentichiamo delle conseguenze drammatiche che la violenza subita dalla madre provoca nei figli e figlie che assistono. E’ allora decisivo accendere l’attenzione su di loro per riscattarli da un vissuto che non dovrà essere un destino, offrire loro qualche opportunità in più di resistenza e di affermazione di sé, per una crescita il più possibile sana e serena. 

Noi donne di Nondasola ringraziamo allora la famiglia Banfi per il sostegno concreto al nostro progetto, che, dal 2015, realizza laboratori esperienziali  per le donne ospiti e i loro figli/e. Grazie all’apporto competente di professioniste esperte, questi laboratori rappresentano degli spazi di possibilità per viversi in un contesto non violento e non giudicante, sperimentarsi nell’utilizzo delle proprie risorse in termini creativi ed evolutivi. Fino ad oggi sono state coinvolte 29 donne con i loro 40 figli/e, con risultati molto incoraggianti.

La donazione ricevuta sarà destinata in particolare al laboratorio di Musicoterapia.  

 

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