Fascia d’età 11-14 anni

I numeri

Persistenze e differenze nel loro dire e dirsi rispetto a quelle parole-gomitolo che portiamo sempre con noi nei laboratori: relazione, corpo, maschile, femminile, (educazione alla) cittadinanza, differenza, differenze, spazio, potere, cultura, cambiamento, responsabilità.

Laboratori di prevenzione

Nel regno degli esseri viventi non esistono cose ma solo relazioni. Gregory Bateson

In sintesi: dalla conoscenza della violenza maschile sulle donne alla percezione soggettiva della violenza passando attraverso uno sguardo sessuato delle dinamiche di classe. Limite e spazio personale: attraversamenti simbolici e concreti per illuminare risorse e potenzialità del gruppo e sollecitare assunzione di responsabilità per il benessere delle relazioni tra pari.

Nei tipi di violenza che subiscono le ragazze è sempre presente il corpo. Il corpo delle donne diventa come un oggetto. Martina

Non puoi avere paura dei maschi tutti, io sono un maschio e un tuo compagno di classe se mi incontri per strada e non mi riconosci, hai paura di me a prescindere? E’ un pregiudizio verso i maschi. Sebastiano

in effetti non ci conosciamo tanto.. io se devo dire qualcosa di me vado solo da un compagno di cui mi fido non lo dico a tutti perché poi chissà cosa succede.. Sofia

Secondo me non è complicato tra amici è più complicato quando proprio ti fidi di una persona che la fai entrare ma non rispetta le tue regole. Mohamed

Il potere esiste perché c’è libertà, altrimenti sarebbe puro dominio. Michel Foucault

In sintesi: dall’abuso di potere che si manifesta in una relazione in cui una parte vuole controllare e sopraffare l’altra, attraverso la violenza, al potere di “divenire chi si è” nell’affermazione della propria differenza. Dal potere della parola e del linguaggio per nominare altri mondi possibili all’esercizio del ‘potere con l’altro/a’ per alleanze di cambiamento.

Il potere c'entra con la violenza perché io lo uso per sminuirti, e dove c'è violenza c'è disparità di potere. Lia

Le cose stanno cambiando per fortuna però leggendo i bigliettini della nostra classe mi sa che i pregiudizi sui maschi e sulle femmine esistono ancora.. cioè se quasi tutti i maschi pensano a fare i calciatori e le femmine pensano all’amore, allora siamo ancora condizionati! Cioè questi pregiudizi hanno un potere su di noi… Robert

Usare le parole al femminile ci aiuta a dire le cose, cioè ..poi anche a pensare. Greta

E al potere di scegliere quello che ci piace fare, nel nostro futuro. Giacomo

Ascoltarsi e ascoltare.

In sintesi: essere nel cerchio e prendere la parola a partire da sé è una esperienza di intersoggettività. Intersoggettività intesa come reciprocità emotiva, integrata alla capacità di pensiero, di sviluppare ipotesi e rilanci sui pensieri dell’altra e dell’altro e di costruire insieme i propri in un intreccio continuo. Essere nel cerchio ed ascoltare senza prendere la parola, assorbire le parole e le emozioni delle altre e degli altri per poi sentire il bisogno di ritrovare e rielaborare le proprie per poter prendere posizione.

Mi è piaciuto il fatto che ci ascoltassero e che anche i maschi si siano sentiti coinvolti e abbiano detto cose che non sapevamo noi femmine.

Questa esperienza mi è servita per conoscere meglio me stessa e il significato di alcune parole che prima usavo quotidianamente senza sapere cosa volessero realmente dire.

Credo di aver sviluppato una più attenta osservazione e soprattutto credo che d’ora in poi starò molto più attento agli spazi altrui.

Utile per confrontarmi con i miei compagni, esprimere liberamente le mie idee. Ho scoperto che ognuno di noi ha idee, sogni e insicurezze molto diversi.

Con le mani nell’acqua e la testa sotto il sole ho pensato che crescere a volte è sentire una parte di te che non c’è eppure duole, è svegliarsi all’improvviso, il sogno intatto, il piede intorpidito. Silvia Vecchini

In sintesi: i sogni, al centro di questo percorso, come orizzonte di possibilità e libertà per tutti/e, come forza desiderante da sostenere perché possa essere sempre meno condizionata da ruoli, aspettative, stereotipi, immaginari predeterminati.

Per raggiungere un sogno devi saper sentire cosa ti passa dentro. Carolina

Non devi ascoltare quelli che ti dicono sei un maschio non è per te. Leonardo

Io ho già iniziato quando a mio padre ho spiegato che anche se sono una femmina io non devo fare tutto e non mi deve comandare perché c’è lui e mio fratello visto che i miei sono separati avevo paura a dirglielo ma mi sono fatta coraggio. Alice

I maschi magari vivono una situazione ma non la dicono sono meno facilitati, le femmine sono sentimentali ma anche noi abbiamo un cuore i sogni sono luoghi dove possono entrare tutti e due maschi e femmine, quindi lì non c’è violenza. Leonardo

 

Fare e disfare