Passo dopo Passo

Titolo progetto: Passo dopo Passo. Sostegno ai percorsi di autonomia delle donne in uscita da situazioni di violenza domestica

Ente finanziatore: Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo

Durata progetto: 1 anno (2020/2021)

Partner di progetto: Comune di Reggio Emilia, Unione Comuni Bassa Reggiana, Unione Pianura Bassa Reggiana, Unione Appennino Reggiano, Azienda sanitaria AUSL di Reggio Emilia

Obiettivi:

  • porre in essere azioni per la promozione dell’empowerment per le donne residenti nel Comune di Reggio e Provincia che subiscono violenza da partner o ex partner nelle relazioni di intimità;

  • favorire la costruzione e la realizzazione di percorsi individualizzati di uscita dalla violenza per le donne e i loro figli/e che, in periodo pandemico, dovranno integrare una dimensione di supporto materiale per fronteggiare le difficoltà imposte dall’emergenza sanitaria e una dimensione di sostegno all’empowerment;

  • prevedere una strategia di intervento ulteriore che abbia come obiettivo specifico l’empowerment collettivo per contenere e ridurre l’impatto dell’ isolamento sociale di donne soprattutto migranti.

Risultati raggiunti

Si è concluso, a fine agosto 2021, il progetto “Passo dopo passo. Sostegno ai percorsi di autonomia delle donne in uscita da situazioni di violenza domestica” finanziato dal Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo.

Grazie al significativo contributo accordato l’Associazione Nondasola, nell’arco di poco più di un anno, ha sostenuto 33 donne nel proprio percorso di autonomia - abitativa, lavorativa, personale - tassello fondamentale per una vita libera dalla violenza; 8 sono state quelle inserite in un percorso di orientamento al lavoro, esitato per alcune nel miglioramento del proprio profilo professionale, per altre in inserimenti lavorativi; 14 i minori beneficiari di interventi psico-pedagogici e di sostegno extra-scolastico. I sostegni a donne e minori hanno rappresentato un’opportunità preziosa per contrastare gli effetti prodotti dall’aver subito violenza e/o violenza assistita nonché contenere le conseguenze negative generate dalla pandemia.

Conseguenze che, per le donne, hanno riguardato l’aumento della povertà, le difficoltà a muoversi in un mercato del lavoro cambiato, la vittimizzazione secondaria legata ai tempi della giustizia e della burocrazia, l’ulteriore compromissione dell’equilibrio psico-fisico a causa delle restrizioni ai legami sociali imposti dall’emergenza; per i minori difficoltà di socializzazione per i prolungati periodi di isolamento, carenze sul piano dell’apprendimento e della concentrazione, e delle competenze emotive.

Il progetto ha poi riservato un’attenzione particolare alle donne migranti, facendole diventare protagoniste della pandemia attraverso il podcast Lunatica. Storie e narrazioni al femminile che hanno varcato i confini nazionali, raggiungendo i paesi d’origine, con l’obiettivo di rompere l’isolamento domestico, dare voce ai propri vissuti e alle proprie fatiche, costruire ponti di relazione e solidarietà fisici e virtuali, restitutivi della resilienza e della creatività delle migranti. Il podcast, nelle sue due serie, ha raggiunto i 2500 ascolti.