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Luglio 2018 - Nessuna aggravante se la vittima di stupro è ubriaca. A dirlo è la Cassazione.

16 Luglio 2018 - Nel caso di uno stupro, se la vittima è ubriaca per avere assunto volontariamente alcol, alla pena non può essere aggiunta l'aggravante del ricorso a sostanze alcoliche o stupefacenti. Lo ha stabilito la Cassazione, che ha disposto un nuovo processo su un caso di violenza sessuale di gruppo, nel quale la Corte d'Appello di Torino, nel condannare due cinquantenni, aveva applicato anche l'aggravante di "aver commesso il fatto con l'uso di sostanze alcoliche".

Segnaliamo in proposito due interessanti articoli, rispettivamente di Monica Lanfranco, apparso su Noidonne.org (per leggerlo clicca qui) e di Michela Marzano su Repubblica (per leggerlo clicca qui). 

"Donne e potere, donne di potere"

Per continuare ad alimentare il dibattito e la riflessione, segnaliamo un articolo della giornalista Cinzia Sciuto, attuale redattrice di "MicroMega", sul binomio donne e potere, parità e differenza, cultura e movimenti femministi. 

Quando Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata eletta, prima donna nella storia della Repubblica, presidente del Senato, l'opinione pubblica si è divisa fra: “Ottima notizia, finalmente una donna” e “Pessima notizia, Casellati è tutto fuorché dalla parte delle donne”. Le due affermazioni sono solo apparentemente in contraddizione, perché rispondono in realtà a due domande diverse. Una è: basta essere una donna per fare politiche progressiste? La risposta è evidentemente no, e di esempi ne abbiamo talmente tanti che qualunque tentativo di sostenere ancora una simile tesi essenzialista si scontra con i semplici dati di fatto. E quando i dati smentiscono una ipotesi, è l'ipotesi che va accantonata, non certo i fatti. 

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"Un calcio alla violenza" L'Atletico Bilbagno femminile scende in campo contro la violenza sulle donne

In collaborazione con l'Associazione Nondasola, che da anni porta avanti il progetto di prevenzione In-differenza con le giovani generazioni, l'Atletico Bilbagno organizza un'amichevole di calcio a 5 femminile, unendo la passione per lo sport alla sensibilizzazione sul tema della violenza maschile sulle donne. 

L'appuntamento è per Domenica 24 giugno 2018, alle ore 18.00, presso il campo sportivo Argeo Bagnoli a Bagno, con la sfida tra l'Atletico Bilbagno e la Salvaterra Elettro 4. 

A seguire un incontro tra le operatrici del centro antiviolenza “Casa delle Donne” gestito dall'Associazione NONDASOLA e le atlete delle squadre impegnate insieme allo staff dell'Atletico Bilbagno.

 

 

Martedì 19 giugno 2018 "Riti di Lune", torna la festa del Progetto Lunenomadi

Si rinnova l'appuntamento dell'Associazione Nondasola con la festa annuale, promossa da tutte le donne, native e migranti, coinvolte nel Progetto Lunenomadi, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia. 

Siete tutte/i invitati/e Martedì 19 giugno dalle ore 15 presso il Parco di Villa Cougnet per trascorrere un momento di convivialità, incontro e scambio tra colori, musica, balli e sapori del mondo!

Venerdì 8 giugno 2018 "Diamante nero" al Rosebud per continuare a parlare di prevenzione della violenza di genere

Il gruppo Prevenzione dell'Associazione Nondasola

INVITA

Venerdì 8 giugno alle ore 17 presso il Cinema Rosebud (Via Medaglie d’oro della Resistenza, 6 Reggio Emilia) alla proiezione dellla pellicola di Céline Sciamma, Diamante Nero (FR, 2014). Ingresso gratuito. 

Ultimo appuntamento della serie di incontri di approfondimento che Nondasola ha promosso nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno sul tema della prevenzione della violenza sulle donne, con uno sguardo particolare alle giovani generazioni, sia nel ruolo di testimoni di prevenzione sia in quello di 'pubblico' sollecitato a interrogarsi sul tema. 

Accompagnerà la proiezione una breve introduzione a cura del gruppo prevenzione dell’Associazione Nondasola e, alla fine, sarà offerto un aperitivo per salutare la conclusione dell’attività di prevenzione dell’anno scolastico 2017-2018. 

Scarica il calendario completo degli incontri. 

La trama del film

Marieme ha 16 anni, vive con due sorelle minori e un fratello maggiore che la controlla con atteggiamenti da padrone. La madre, che lavora come donna delle pulizie, è una figura assente dal contesto familiare. La ragazza non ha dei buoni esiti scolastici e non ha prospettive per l’istruzione superiore se non i corsi professionali. Cerca allora (e trova) solidarietà e protezione in un gruppo di coetanee pronte anche a sfide di strada per salvaguardare la loro reputazione di dure. Il film offre un ritratto sincero e non retorico dei sogni, delle aspettative, dei bisogni e degli errori da commettere che una adolescente percepisce in modo tanto confuso quanto pressante. Con in più la presenza di un gruppo al femminile di cui vengono tratteggiate con grande sensibilità le diverse componenti tenendo però sempre al centro la necessità di mostrare come la fragilità di ognuna trovi una compensazione nelle altre.

 

Nondasola saluta Ambra Anceschi

Cara Ambra,  

Noi compagne e amiche non potremo più specchiarci nella tua naturale eleganza, non priva di un tocco di originalità, rifugiarci nello spazio giocoso della tua ironia, confrontarci nello spazio aperto della tua libertà di pensiero. Non ci stancheremo mai di ricordare il tuo stare nella dimensione pubblica senza mai dimenticare le ragioni di una scelta politica dalla parte delle donne che avevi eletto a pratica di vita, di fare nostro il tuo sguardo allegro e scanzonato che accoglieva senza giudizio e quel modo,  tutto tuo,  di far sentire l’altra importante perché sapevi cogliere con immediatezza ciò che pulsava dietro l’apparenza.

La tua morte è uno strappo ingiusto, ma ancora più ingiusto è stato il tempo lungo di una malattia che ha lacerato una trama di racconti, una consuetudine di incontri e ha spaccato il tempo delle nostre diverse esistenze e le ha divise.

Ciao, compagna meravigliosa dei giorni tristi e dei giorni allegri! La tua vitalità era più forte della malattia e due giorni prima di lasciarci ci hai inviato questo sms: “Stavo provando un gioco, andavo lentamente sul mio vialetto a occhi chiusi. Fantasticavo di essere sul materassino in mezzo al mare. Ma un uccello mi ha cacato addosso. La fortuna è mal distribuita.”

Custodiremo nel cuore le immagini di Ambra ballerina, della donna agile e forte dalla chioma rossa , insieme alla devozione alla vita -  la malattia dicevi mi ha tolto molto ma non tutto- e al coraggio della resistente che ha saputo rilanciare in leggerezza e ironia, su un piano più alto e insieme più profondo, il senso dei suoi giorni. 

 

AMBRA ANCESCHI è stata  socia storica e attivista di Nondasola, ha lavorato per anni alla Casa delle Donne, con lei abbiamo condiviso passaggi e momenti di crescita  importanti della nostra Associazione. Ci ha lasciato martedì 29 maggio 2018.

 

Venerdì 11 e Sabato 12 maggio 2018, due appuntamenti sulla prevenzione della violenza maschile

Dopo l'iniziativa del 7 aprile scorso, l'Associazione Nondasola promuove altri due momenti per continuare ad approndire il tema della prevenzione della violenza di genere, a partire dall'esperienza maturata dal Gruppo Scuola dell'Associazione attivo dal 1999. 

Venerdì 11 maggio 2018, ore 17, la Sala Kuwait del Centro Loris Malaguzzi (Viale Ramazzini Reggio Emilia) ospiterà la presentazione della nuova edizione della Casa sul filo.

Strumento multimediale realizzato da Commissione Pari Opportunità Mosaico - ASC InSieme in collaborazione con Città Metropolitana di Bologna e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, La casa sul filo si sviluppa a partire da 24 parole chiave dell’educazione al genere. Ogni parola è introdotta da un montato audiovideo di testimonianze raccolte in anni di lavoro all’interno dei Centri Antiviolenza e di numerosi interventi di prevenzione nelle scuole di diversi ordini e gradi. Per ognuna delle parole chiave sono disponibili tre livelli di lettura. Corredano le letture alcuni strumenti per l’approfondimento: un’antologia di circa 700 citazioni di autrici e autori di gender studies, 70 proposte per lavorare in classe (dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola superiore di secondo grado), bibliografie, filmografie e documenti.


Sabato 12 maggio 2018, alle ore 9.30, l'appuntamento "Con la violenza sulle donne io c’entro! Ragazze e ragazzi, dai 12 ai 25 anni, testimoni di percorsi di prevenzione" sarà presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Aula D1.7) 

Presentazione di esperienze realizzate da ragazze e ragazzi nell'anno scolastico 2017- 2018. La pratica del partire da sé (così importante nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza delle donne, per rimettersi al centro del proprio desiderio) accompagnerà i loro contributi rispetto a ciò che hanno pensato, scritto e realizzato. Durante l'evento sarà distribuito il quaderno CorpoACorpo contro la violenza maschile sulle donne, realizzato con la classe Terza H del Liceo Canossa di Reggio Emilia

 

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