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Domenica 29 ottobre - Assemblea pubblica di Non Una di Meno Reggio sul tema dello stupro

LO STUPRO SU DI NOI

La rete Non Una di Meno Reggio Emilia promuove, Domenica 29 ottobre alle ore 15.30 alla Ghirba (Via Roma, 76), un'assemblea pubblica sul tema 'caldo' della violenza sessuale e, in particolare, sulla strumentalizzazione dello stupro a fini securitari e razzisti. Interverranno la giornalista e scrittrice femminista Bia Sarasini e la Presidente dell'Associazione Nondasola Silvia Iotti. Moderano Serena Corsi e Mariam Hassane di NUDM Reggio Emilia. 

Scarica la locandina. 

28 settembre: in piazza con Non Una di Meno per l'aborto sicuro

Si terrà domani, 28 settembre, la mobilitazione nazionale e internazionale lanciata dal movimento femminista Non Una di Meno, a cui appartiene anche la rete D.I.Re, per l'aborto sicuro.

In Italia, seppur formalmente garantito dalla legge 194, è nei fatti progressivamente negato. L’obiezione di coscienza ha raggiunto la media nazionale del 70% di medici obiettori ed è una delle forme di violenza che viene agita ogni giorno contro le donne. Le donne occuperanno nuovamente le piazze perchè l'aborto sia un diritto garantito a tutte noi.

Leggi il comunicato di Non Una di Meno

Leggi il comunicato della rete nazionale dei centri antiviolenza.  

Non Una di Meno Reggio Emilia, di cui l'Associazione Nondasola è parte, si unisce al sit-in promosso dalle compagne di NUdM Bologna alle ore 18 in Piazza Re Enzo (Bologna).

Leggi il comunicato di Non Una di Meno Reggio Emilia 

Le narrazioni tossiche sulla violenza sessuale

Segnaliamo la lettera di Non Una di Meno nazionale - Tavolo Narrazione e media - indirizzata alle redazioni di quei giornali che, come Il Messaggero, si fanno promotrici di narrazioni 'tossiche' sulla violenza sessuale. Racconti e cronache che, pur sposando tesi differenti, sono accomunate dal medesimo obiettivo di negare la matrice relazionale e di potere della violenza che fa del corpo delle donne il suo campo di battaglia. 

Leggi qui. 

E proprio agli stessi giornali si rivolge Luca Sofri, da Il Post, per la sciatteria con cui hanno fatto circolare, nei giorni scorsi, numeri e dati non suffragati da nessuna fonte sulle assicurazioni delle ragazze americane in visita in Italia, le quali denuncerebbero presunte violenze sessuali nel tentativo di riscuotere il denaro. 

Leggi l'articolo. 

Reggio Emilia: campagna pubblicitaria sessista ritirata grazie alla segnalazione di Non Una di Meno

Grazie all'azione del Comitato Non Una di Meno Reggio Emilia è stata ritirata la campagna pubblicitaria, marcatamente sessista, promossa dal negozio My Optic della nostra città. La segnalazione del movimento femminista ha avuto una cassa di risonanza anche nei media locali che hanno dato visibilità all'accaduto. Il quale, tuttavia, ci suggerisce quanto la strada da fare sia ancora lunga per sradicare i repertori culturali che strumentalizzano e assoggettano i corpi delle donne e la loro sessualità. E quanta attenzione vigile sia ancora richiesta per contrastarli. 

Vai al post di NUdM Reggio Emilia

La cultura dello stupro che continua a colpire le donne

In questa lunga estate segnata da un susseguirsi continuo e brutale di violenze sessuali ai danni delle donne, dei loro corpi e della loro libertà, segnaliamo alcune riflessioni che riportano l'attenzione sulle radici culturali e politiche della violenza sessuale, che ben poco hanno a che vedere con l'emergenza e l'insicurezza sociale, il degrado delle nostre città, l'immigrazione, l'imprudenza delle donne che si espongono a situazioni a rischio. 

Leggi l'articolo di Annamaria Rivera sul Manifesto

Leggi l'articolo di Bia Sarasini sul Manifesto 

Leggi il comunicato della Rete Nazionale dei Centri antiviolenza (D.i.Re) 

La posizione della Rete nazionale dei centri sullo stupro di Rimini

Rimini e dintorni: indignatevi anche quando gli stupratori e gli assassini sono italiani

30 agosto 2017 - Comunicato stampa D.i.Re

Lo stupro di Rimini, dove un branco di quattro uomini ha assalito e violentato due donne, invece di suscitare reazioni di sdegno è stato occasione di una ulteriore campagna di odio. Intanto verso i presunti stupratori, tuttora latitanti, che secondo i primi riscontri sarebbero stranieri, e poi da parte di un esponente politico salviniano che, nel commentare i fatti, ha invitato allo stupro nei confronti della Presidente Laura Boldrini e delle “donne del Pd”. Noi esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla Presidente Boldrini e alle donne del Pd, e condanniamo chi strumentalizza la violazione dei corpi delle donne per criminalizzare i migranti.

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"Quella non è una carezza", lo sguardo femminista sullo sgombero di migranti a Roma

Segnaliamo l'interessante articolo apparso su "Femminismo and Genders" il 25 agosto 2017, dopo che l'Ansa e alcuni quotidiani nazionali hanno dato risonanza positiva al gesto di un poliziotto verso una donna eritrea, durante l'operazione di sgombero migranti a Roma (leggi l'articolo di Repubblica). 

Lasciamo che le parole appartengano ai loro luoghi e ai loro momenti. Restituiamo le carezze alla spensieratezza della complicità. Alcune le lasceremo tra i nostri ricordi infantili, altre le potremo portare sulla pelle d’oca delle lenzuola. Accarezzate chiunque vogliate nel mondo, usatele, queste mani, per esprimere l’affetto e la curiosità che scuotono le nostre giornate. Ma non strappiamo le parole dai loro significati. Perché le mani di quell'uomo sul volto di Genet erano tutto tranne che una carezza.

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