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Sabato 10 novembre 2018 La mobilitazione contro il Ddl Pillon passa anche da Reggio Emilia

Il Comitato No Pillon di Reggio Emilia che riunisce diverse istituzioni e realtà del no profit reggiane, promuove per Sabato 10 novembre una giornata di mobilitazione generale per contrastare il disegno di legge sull'affido condiviso. Contemporaneamente tantissime altre città in Italia saranno impegnate nella mobilitazione per dire che questo progetto legislativo non è emendabile, ma deve essere ritirato. 

Vi invitiamo a guardare il filmato (clicca qui) prodotto dal Comitato per capire quanto il nefasto disegno di legge rappresenti un salto indietro di cinquant'anni sui diritti civili e le libertà individuali, a partire da quelli di donne e figli/e. 

Certe di vederci numerosi/e in Piazza Martiri del 7 Luglio alle ore 17 per il flash mob ribelle!

Venerdì 23 novembre "A piedi nudi verso Itaca" Sul palcoscenico storie di donne che si sono liberate dalla violenza maschile

Uno spettacolo teatrale promosso dall'Associazione Nondasola Onlus, in collaborazione con la Bottega creativa di Amélie. Un gruppo di attrici non professioniste su un palcoscenico per dare corpo e voce a donne che ce l'hanno fatta.

A piedi nudi verso Itaca vuole essere testimonianza viva, forte e reale, in nome di tutte le donne che, in questi vent’anni, hanno scelto e praticato il valore della libertà femminile contro la cultura della violenza maschile. Donne che, grazie alla relazione con l'Associazione Nondasola sono riuscite ad uscire da situazioni di violenza e a riprendersi, a testa alta, la loro vita.

Lo spettacolo debutterà Venerdì 23 novembre 2018 ore 21 al Teatro San Prospero di Reggio Emilia, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, nell’ambito del calendario ‘365giorni donna’. 

Per info e prenotazioni: www.pzeta.it/prenotazioni o al cell. 340.4923549

Il ricavato dello spettacolo sosterrà altre donne nel loro percorso di uscita dalla violenza. 

 

Il Comitato No Pillon invita a un'assemblea pubblica Martedì 30 ottobre 2018

In previsione della mobilitazione nazionale prevista per il 10 novembre, che impegnerà i singoli territori nella battaglia per il ritiro del ddl Pillon, il Comitato di Reggio Emilia invita a un'assemblea pubblica, Martedì 30 ottobre ore 18, tutte le cittadine e i cittadini interessati/e ad approfondire i contenuti del disegno e costruire insieme azioni locali a contrasto dell'iniziativa di legge. Ricordiamo che a Reggio Emilia il Consiglio comunale, nella seduta del 22 ottobre scorso, ha approvato una mozione a sostegno della mobilitazione no Pillon

Sabato 27 ottobre 2018 Un convegno di studi sulla cura e prevenzione delle relazioni violente

L’Istituto A. Adler di Reggio Emilia in collaborazione con la Scuola Adleriana di Psicoterapia e con il patrocinio dell’Università di Modena e Reggio e dell'Associazione Internazionale di Psicologia Individuale IAIP, promuovono, Sabato 27 Ottobre a partire dalle ore 9.15, il Convegno di Studi dal titolo "Prevenzione e Cura delle Relazioni Violente”. 

Per l'Associazione Nondasola interverrà Alessandra Campani sul tema specifico dell'accoglienza delle donne vittime di violenza, dialogando con Dino Graziano Grandi, Direttore della Scuola adleriana. 

Leggi il programma e le info per l'iscrizione. 

In solidarietà a Federica

21 Ottobre 2018

Pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Nondasola, apparso oggi sulla Gazzetta di Reggio

L’ASSOCIAZIONE NONDASOLA che gestisce il Centro Antiviolenza della città si schiera a fianco di Federica Zambelli di Città Migrante e si unisce alle tante voci di condanna del messaggio Facebook diretto contro di lei  dopo il suo intervento del 13 ottobre in difesa dei diritti dei migranti. Un uomo, che si nasconde dietro nome sicuramente falso, indirizza a Federica un messaggio di una violenza inaudita. Dato che Federica è una donna e - proprio per questo- le parole del vile senza dignità si caricano di una ferocia disumana là dove configurano uno stupro. Sappiamo come nei social il bersaglio è spesso il corpo delle donne, niente di più rassicurante per certi uomini che si sentono potenti solo umiliando e sottomettendo il corpo femminile. La violenza contro le donne che passa nel linguaggio poggia su un contesto fortemente misogino e si traduce facilmente in violenza agita. Il martellamento continuo attraverso social e tv ha normalizzato il trash e il linguaggio sessista, tanto da far scomparire il livello di sopruso e disumanizzazione che producono : attraverso la rete, coperti dall’anonimato, questi individui portano avanti una guerra perenne, dando  sfogo a un disprezzo per le donne che rasenta la brutalità e il reato. 

Bersaglio sono le donne tutte , ma maggiori ‘attenzioni ‘sono riservate a quelle che non stanno al loro posto, quelle che reclamano diritti e rispetto per tutte le differenze e a quelle che - come ci fa notare il senatore Pillon promotore del disegno di legge a suo nome - non sanno tenere insieme la famiglia, anche se subiscono violenza, e quella famiglia ideale non è. 

E’ una guerra contro le donne, che le ferisce e mortifica tutte, e non risparmia gli uomini che provano a cambiare,  contro la quale occorre opporci non trascurando nessun segnale, anche minimo, di prevaricazione e sopraffazione.

 

Arrivederci Bia

E' morta il 15 ottobre – a pochi giorni dal suo 69esimo compleanno – Bianca Maria Sarasini, solo ‘Bia’ per gli amici e, soprattutto, per i suoi lettori e lettrici. Nota soprattutto per l’impegno femminista, Bia è stata, nel 1970, tra i fondatori del Manifesto, dal 2009 al 2011 presidentessa della Società italiana delle Letterate, nonché direttrice del settimanale online Letterate Magazine. Ultima direttrice di Noi Donne, dal 1990 al 1994, e poi 10 anni al servizio di Radiotre. L’impegno alla causa femminista era chiaro anche fuori dalle pagine dei giornali, nelle imprese con la Casa Internazionale delle donne e l’organizzazione del Centro Culturale Virginia Woolf. 

Segnaliamo il ricordo commosso di Norma Rangeri sul Manifesto (clicca qui). 

3 Ottobre 2018: nasce anche a Reggio Emilia il Comitato No-Pillon

3 Ottobre 2018 - Comunicato stampa congiunto

A Reggio Emilia donne appartenenti a diversi movimenti, associazioni, sindacati, istituzioni locali, partiti politici tra cui Nondasola, Nonunadimeno, Iniziativa Laica, CGIL, COBAS, Coordinamento Donne Val D’Enza PD, Sinistra italiana, Potere al Popolo, PD, ARCI, ARCI GAY GIOCONDA, hanno costituito il Comitato NO-PILLON, che ritiene il disegno di legge a firma Pillon non emendabile e ne chiede quindi il ritiro immediato e totale.

Tale disegno di legge, frutto di un’onda montante di insofferenza ai diritti sociali e civili conquistati faticosamente in decenni di lotte per il contrasto al patriarcato e l’autodeterminazione, è del tutto inaccettabile per la sua filosofia di fondo.

E’ un arretramento per le libertà e i diritti civili di tutte e tutti e in particolare per le donne e i bambini. Limita la libertà individuale, limita l’accesso alla giustizia, viola norme costituzionali e numerose disposizioni della Convenzione di Istanbul, della CEDAW con le raccomandazioni allo Stato e la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo.

Propone una famiglia unica, ideale, astratta, una famiglia che è imposta come modello ad ogni coppia con figli che si separa. Le coppie saranno obbligate a disciplinare ogni aspetto della propria vita secondo regole rigide e prefissate senza spazio all’autonomia e specificità individuale.

Impone un percorso lungo e complesso che moltiplica tempi e costi creando innumerevoli ostacoli affinché donne e uomini desistano dal separarsi o divorziare, ripristinando di fatto la indissolubilità del matrimonio. Di fatto elimina l’assegno di mantenimento e incrementa il contenzioso tra i coniugi. Tratta i figli come valigie da trasportare tra le case dei genitori, senza mettere in conto la loro stabilità psicologica, il loro benessere come persone in formazione, il concreto rischio di diventare così, sempre più, armi nella contesa tra i genitori.

E’ classista e sessista perché pretende di trattare in modo eguale soggetti diversi per condizioni personali, sociali ed economiche, violando in tal modo in radice l’art. 3 della Costituzione. Non riconosce la violenza, ma ne impedisce l’emersione con strategie specifiche: donne e minori sono ricattati nel caso in cui esplicitino qualsiasi riferimento alla violenza. Mette a rischio le donne che vogliono uscire da relazioni violente.

Costituisce una pesante ingerenza dello Stato nella scelta di vita delle persone.

Nei prossimi giorni il Comitato NO-PILLON, che rimarrà aperto ad altre adesioni e contributi, comunicherà le iniziative in programma, rivolte sia alle istituzioni che alle cittadine e ai cittadini di Reggio e provincia.

Segnaliamo anche la chiamata alla mobilitazione lanciata da D.i.Re (clicca qui)

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